13.11.12

Lamborghini: ecco la Aventador Roadster...


Lamborghini presenta la sua nuova vettura, l'Aventador LP 700-4 Roadster. Una vettura del tutto simile alla primogenita, se non fosse per il tettuccio apribile e facilmente depositabile nel bagagliaio.
Ricordiamo che Lp sta per indicare la posizione del cambio, Longitudinale Posteriore, 700 sono i cavalli e 4 indica la trazione a 4 ruote motrici.
A differenza delle altre Roadster di S.Agata Bolognese, l'Aventador presenta un tettuccio sdoppiato in fibra di carbonio dal peso di solo 6 KG!!


Come già detto, il resto della meccanica della Lamborghini Aventador LP 700-4 Roadster è immutato, visto che sotto il cofano trasparente posteriore c’è il classico V12 di 6,5 litri e 700 CV. Il cambio resta il robotizzato ISR a sette marce, mentre le sospensioni di tipo push-rod ne confermano il carattere di supercar senza compromessi, anche senza tetto. La velocità massima è di 350 km/h, con uno scatto da 0 a 100 km/h in 3 secondi netti. Le uniche altre differenze rispetto alla Aventador coupé si limitano alla presenza di un lunotto frangivento mobile posto fra la testa dei passeggeri e il motore, oltre ad un deflettore sul parabrezza per evitare le turbolenze all'interno dell'abitacolo.


Le differenze riscontrate tra la versione "base" e questa Roadster è nella parte alta della vettura, infatti i montanti sono stati ridisegnati per far si che essi siano elementi di rinforzi per il roll-bar, oltre a una presa d'aria per il raffreddamento ulteriore del motore.
Il cofano posteriore è a "spina dorsale" con doppia finestratura, le portiere sono smussate per adattarsi al tettuccio.
Tutta la parte superiore, montanti compresi, è rifinita in nero opaco e fa da contrasto al colore di carrozzeria che propone anche la nuova tinta Azzurro Thetys ispirata alla Miura Roadster del 1968. Esclusivi per la Aventador Roadster sono i cerchi Dione da 20” anteriori e 21” posteriori, più leggeri di 10 kg. All’interno spicca l’allestimento in pelle denominato Sabbia Nefertem. Il prezzo della Lamborghini Aventador LP 700-4 Roadster è fissato in 300.000 euro più tasse locali, ovvero 363.000 euro in Italia.


12.11.12

DUCATI: dopo l'addio di Rossi, anche Preziosi in bilico

In casa Ducati l'area non è delle migliori, dopo questo secondo anno deludente e l'addio di Valentino Rossi per poter ritornare alla guida della Yamaha, un altro grande di Borgo Panigale rischia di essere tagliato fuori dal progetto corse Ducati.


Il gruppo Audi avrebbe già deciso di allontanare il mitico padre della Ducati e del progetto Desmosedici. Una scelta difficile e che i tedeschi hanno cercato di tenere nascosto fino ai prossimi test del dopo mondiale.
Filippo Preziosi resterà comunque all’interno dell’azienda ma lontano dai nuovi progetti corse. Alla Suter sarebbe infatti stato commissionato un lavoro per produrre un nuovo telaio, telaio alternativo a quello pensato dall’ormai ex responsabile del progetto MotoGP.
A scatenare le “ire” dei nuovi padroni tedeschi sarebbe stato l’addio di Valentino Rossi, preso malissimo dalla Audi che ricevuta la notizia dal pesarese avrebbe cominciato quella che a tutti gli effetti potrebbe portare a una rivoluzione interna e una nuova pagina del reparto corse Ducati. I vertici Audi ormai da mesi sono alla ricerca del vero responsabile del fallimento Rossi-Ducati, inevitabile l’addio del direttore del progetto Preziosi. A settimane potrebbero arrivare nuovi allontanamenti importanti.

11.11.12

Gp Valencia: Lorenzo out, Pedrosa vince e rimpiange l'annata...


Si è chiuso anche quest'anno il Campionato Moto Gp, con quest'ultima gara che ha visto vittorioso Dani Pedrosa, sicuramente il miglior pilota da metà campionato in poi... 7 vittorie per lui nell'arco del campionato, addirittura una in più rispetto al campione del Mondo Lorenzo.
La remuntada del "Camomillo" è stata a dir poco pazzesca, dopo aver visto che le gomme rain non erano quelle più adatte cambia pneumatici e sale in vetta... Sul podio con lui il giapponese della Yamaha Nakasuga e Casey Stoner, alla sua ultima gara nel motomondiale.

La gara ha visto anche diverse cadute, tra cui quella del leader Jorge Lorenzo, che chiude quindi la stagione con uno “zero”, che però non toglie nulla alla sua bellissima cavalcata che gli ha regalato il 2° titolo MotoGP.
Cronaca di gara
E’ tutto pronto per GP Generali de la Comunitat Valenciana, diciottesima e ultima tappa del motomondiale 2012 classe MotoGP, che si disputa sul circuito di Valencia. In pole position troviamo Dani Pedrosa, alla sua quinta partenza al palo del 2012. Con lui in prima fila l’iridato 2012 Jorge Lorenzo, in sella alla Yamaha YZR-M1. La prima fila è completata da Casey Stoner, due volte campione del mondo della MotoGP (2007 con la Ducati e 2011 con la Honda) alla sua ultima gara nel motomondiale.
Il primo dei piloti italiani è Andrea Dovizioso, sesto con la Yamaha SAT del Team Tech 3. Undicesimo tempo invece per Valentino Rossi, in sella alla Ducati GP12 e alla sua ultima corsa con la Rossa di Borgo Panigale. Al via non c’è Ben Spies, operato alla spalla dopo la caduta di Sepang, al suo posto il collaudatore giapponese della casa dei tre Diapason Katsuyuki Nakasuga. Tutto pronto, trenta i giri da percorrere, pista bagnata ma pioggia che non scende più. Questa fa cambiare idea a Pedrosa, Hayden, Crutchlow e Bautista che rientrano ai box per mettere le slick. Si spengono i semafori, pattinano le moto, al via il più veloce è Jorge Lorenzo, che però alla prima curva viene passato da Aleix Espargarò con la ART Aprilia CRT. Seguono Barberà, Rossi e Stoner.
Si chiude il primo giro con Aleix Espargarò al comando davanti a Dovizioso, Stoner, Rossi, Barbera, Abraham, Ellison, Lorenzo, Rolfo, Bradl e Nakasuga. Intanto inizia la rimonta di Hayden, Pedrosa e Crutchlow. Va forte Dovizioso che passa in testa alla gara, mentre dietro Lorenzo passa Rossi che è preceduto da Stoner.
Non ci stà Aleix Espargarò, che passa di nuovo al comando, seguono Dovizioso, Lorenzo, Stoner, Rossi mentre Pedrosa è 11° e Stoner rientra ai box per cambiare moto. Va al comando Jorge Lorenzo, mentre anche Valentino Rossi rientra ai box a mettere le slick.
Grande la rimonta di Pedrosa che è già terzo, il pilota del Repsol Honda Team va fortissimo e continua a recuperare sui primi. Adesso dietro a Lorenzo c’è il connazionale della Honda che a sua volta precede il sostituto di Ben Spies Nakasuga, Bradl, Crutchlow, Bautista, Pirro, Petrucci, Stoner e Randy de Puniet. Finisce nella sabbia la gara di Roberto Rolfo, mentre Bradl è davanti a Nakasuga. Cade anche Hayden! gara ad eliminazione questa di Valencia.
Pedrosa ha ormai raggiunto Lorenzo, gara da incorniciare quella del pilota della Honda, partito dai box e ora in lizza per la vittoria. Il vice-campione del mondo va però dritto perdendo terreno; fa però peggio di lui Jorge Lorenzo, che per non “tamponare” in curva James Ellison perde il posteriore della sua Yamaha M1 che lo catapulta sull’asfalto! Una brutta caduta per il campione 2012 che fortunatamente non sembra aver riportato conseguenze fisiche.
Da dimenticare la gara di Valentino Rossi, che viene addirittura doppiato da Pedrosa. Cadono anche Barberà, Corti e Cal Crutchlow che era sul podio “virtuale”. Pedrosa va quindi a vincere il GP de la Comunitat Valenciana davanti al giapponese Nakasuga, autore di una bella gara e a Casey Stoner, che riesce a salire sul podio alla sua ultima gara della sua straordinaria carriera. Dietro all’australiano chiudono Bautista e la prima CRT, la FTR Honda del Team Gresini di Michele Pirro, che si prende il lusso di mettersi dietro sia Dovizioso che Valentino Rossi decimo. Bene anche Danilo Petrucci, che chiude il suo primo anno nel motomondiale all’ottavo posto con la sua CRT Suter BMW dello Ioda Racing.

10.11.12

Ecco come evitare il colpo di sonno al volante!


Il colpo di sonno è tra le cause di incidente stradale più subdole. Ci sono automobilisti che non lo prendono neanche in considerazione ed altri che lo sottovalutano. Eppure in Italia è colpevole del 10-20% dei sinistri ed alcune storie sono tra le più drammatiche che si possano ascoltare. C'è chi ha perso la vita e chi l'uso delle gambe o di altri arti.

PERCHE' PUO' ESSERE FATALE
Per colpo di sonno, come spiega scientificamente Salvatore Miglionico, medico internista specialista in malattie cardiovascolari e respiratorie, "si intende una perdita dello stato di vigilanza che si presenta in maniera insidiosa e repentina della durata di pochi secondi se non addirittura istanti". Ma basta non guardare la strada per pochi secondi per far succedere di tutto, ricordiamoci che a alla velocità di 90 Km/h si percorrono in un solo secondo 25 metri. E tutti possiamo incappare nel colpo di sonno. Ci sono almeno due milioni di persone in Italia che soffrono di Sindrome delle Apnee Notturne (OSAS) e cioè hanno un sonno scarsamente ristoratore ed efficace che aumenta le probabilità di cadere vittima al volante di un improvviso "blackout", ma non bisogna dimenticare, come ricorda Miglionico, "la stanchezza, l'uso di farmaci con effetti collaterali sullo stato di vigilanza (antistaminici), la narcolessia...". Ci sono tanti elementi che possono farci cadere vittima del colpo di sonno.

COME SI MANIFESTA
Per non farsi prendere dal colpo di sonno è importante saperlo riconoscere. Quando si è al volante e le palpebre diventano così pesanti da rimanere aperte con difficoltà, gli sbadigli sono sempre più frequenti, si ha la sensazione di sentire freddo ed è difficile mantenere una velocità costante, allora si è ad un passo dall'addormentarsi improvvisamente e pericolosamente. 

COME EVITARLO
Il dottor Miglionico, nel caso si sia a conoscenza di essere affetti dalle alterazioni descritte, consiglia "di non intraprendere lunghi viaggi da soli, al primo accenno di defaillance fermarsi immediatamente e riposare, con una breve sosta". Fermarsi immediatamente e riposare per almeno 20/30 minuti è la soluzione migliore. Lo ha riconosciuto anche la Cassazione, che ha dato ragione ad un autotrasportatore che si era fermato in corsia d'emergenza a dormire (per evitare il colpo di sonno) ed un'automobilista lo ha centrato causando un incidente. Si è trattato tuttavia di un caso eccezionale e come tale non deve essere assunto ad esempio. Se si è stanchi e si ha la possibilità di evitare un viaggio è bene non salire in auto. Altrimenti effettuate una sosta ed evitate l'uso di sostanze psicotrope (come il caffè): "Può essere gravato da fastidiosi effetti collaterali", avverte Miglionico. La sudorazione ed il battito del cuore possono aumentare così come l'acidità gastrica.
Fonte: OMNIAUTO

Moto GP: A Valencia Pedrosa è in pole con il record del circuito!


Si conclude il turno di qualifiche dell'ultimo Gp dell'anno, e vede Pedrosa in pole con un tempo che è inferiore al precedente record del circuito Valenciano. Infatti il record di Valentino Rossi durava da ben 6 anni, ma con il nuovo asfalto, "Camomillo" ha sfoderato un 1'30"844 che ha spazzato via il tempo del dottore.


Un tempo che gli ha consentito di distanziare di oltre tre decimi la Yamaha del campione del mondo in carica Jorge Lorenzo. Va detto però che il maiorchino ha pagato tanto soprattutto nelT4, ma era almeno ipotizzabile che la M1 potesse pagare qualcosa nei confronti della RC213Vnella ripartenza quasi da fermo che impone il tornantino che immette sul rettilineo di partenza.

La prima fila si completa con un Casey Stoner parso un po' deluso quando ha raggiunto il parco chiuso. L'australiano, che vorrebbe chiudere la sua carriera in MotoGp con un successo, teme soprattutto il distacco di mezzo secondo che si è visto rifilare dal compagno di squadra, non tanto la posizione, che è comunque positiva.

La prima fila invece l'ha solamente sfiorata Cal Crutchlow: il pilota della Yamaha Tech 3 si stava rendendo protagonista di un giro almeno in linea con quello di Lorenzo nel finale, ma poi ha commesso un errore nel T4, rischiando quasi di cadere, e quindi si è dovuto accontentare del quarto posto, davanti a Stefan Bradl ed al compagno di squadra Andrea Dovizioso, che è l'ultimo ad essere rimasto al di sotto del secondo di distacco.

Abissale, infatti, il gap rimediato dalle Ducati: Nicky Hayden apre la terza fila con il settimo tempo, ma ha chiuso a ben 1"6 dalla pole di Pedrosa. Disastrosa anche l'ultima qualifica "Rossa" di Valentino Rossi: il "Dottore" è 11esimo a 2", alle spalle della prima delle CRT, che è la ART-Aprilia di Aleix Espargaro, grande favorito per il titolo riservato a queste moto.

Attenzione però, domani potrebbe anche piovere, quindi i valori in campo potrebbero anche cambiare...

8.11.12

Formula E:Roma vuole ospitare le monoposto elettriche nel 2014

Da diversi mesi si sente parlare della Formula E, campionato che la FIA si propone di lanciare nel 2014 e che sarà risevato a monoposto elettriche (quella nella foto è la Formulec realizzata in Francia). L'idea della Federazione Internazionale sarebbe quella di far correre queste vetture futuristiche su tracciati cittadini, utilizzando location suggestive ed ecco che quindi è arrivato subito un importante segnale di apertura da Roma.



 Qualche settimana fa si era parlato della possibilità che la serie potesse fare tappa ad Imola in Italia, ma oggi si è fatto avanti il sindaco della capitale, Gianni Alemanno, che in una breve intevista concessa a Leggo non ha nascosto l'ambizione di provare a far rivevere il progetto del cittadino dell'EUR che avrebbe dovuto prendere vita per ospitare la Formula 1.



Le parole del sindaco. "Ho fatto un gesto di rispetto nei confronti della città di Monza. Ora ci prenderemo una bella rivincita: a Roma il Gp si farà. Lo presenteremo tra qualche settimana: sarà quello per le auto da corsa elettriche. Un circuito internazionale per la Formula E, il nuovo progetto di Bernie Ecclestone, che partirà nel 2014. La Formula E proporrà dei bolidi che non inquinano e non fanno rumore: questa volta difficilmente ci potranno essere delle polemiche. Il tracciato potrebbe essere quello che avevamo individuato all'EUR" ha dichiarato Alemanno.

RC Auto:Rischio aumento con la riorganizzazione delle province

L'accorpamento delle province recentemente approvato dal Governo Monti rischia di trasformarsi in un aumento delle polizze RC auto.



 La ragione di questi possibili incrementi è semplice: sull'entità del premio RC auto influiscono vari elementi, tra cui l'imposta provinciale, che può essere compresa tra il 9 e il 16% a discrezione dell'amministrazione locale. "Con l'accorpamento, salvo cambiamenti, sono diverse le province che, inglobate in quelle più grandi, potrebbero fare i conti con un incremento della tassazione fino al 2%".


Stando a quanto rivela l'indagine, i cittadini più penalizzati sarebbero quelli della provincia di Parma, che oggi hanno un'aliquota del 14%, ma che rischia di salire al 16% nel caso di accorpamento a Piacenza. Situazione paradossale quella di Treviso: i residenti, dal 1° settembre scorso, hanno visto scendere l'aliquota al 15%. In caso di accorpamento con Belluno tornerebbero al valore massimo del 16%, mentre se la provincia dovesse unirsi con quella di Padova, la percentuale scenderebbe al 12,5%.

 Anche i cittadini di Pistoia (che verrà accorpata con Prato, Massa e Lucca) e quelli di Siena (provincia che verrà unita a quella di Grosseto) potrebbero pagare lo 0,5% in più. Al contrario, gli abitanti della provincia di Teramo, con l'accorpamento a L'Aquila, passerebbero dall'aliquota del 16 a quella del 15,5%.

McLaren P1:Proseguono i test per la supercar inglese

Le immagini che vedete ritraggono per la prima volta dopo il debutto al Salone di Parigi dove è stata presentata in prima mondiale, la McLaren P1, sportiva di punta del Costruttore di Woking che andrà a confrontarsi con le dirette rivali Ferrari F70 e Porsche 918 Spyder.



I Fotografi, che l'hanno "pizzicata" in pista dopo due giorni di appostamenti, riferiscono che il design dell'auto su strada è "impressionante". La più veloce ed esclusiva di tutte le McLaren è attualmente in fase di collaudo con due esemplari, che si distinguono per la tinta delle pinze freno, nel primo caso gialle, nell'altro rosse. Altro particolare da notare è il grosso terminale di scarico centrale in posizione rialzata, analogo a quello della vettura mostrata a Parigi

Volkswagen Polo:Pronta al debutto nel WRC

La Volkswagen sta per debuttare nel Mondiale Rally 2013, pronta a lanciare la sua sfida alla Citroën (orfana di Loeb) e alla Ford. La sua arma sarà la nuova Polo WRC che in un anno ha macinato oltre 8 mila chilometri di test sui percorsi delle gare mondiali. Collaudatore d'eccezione, che si è occupato dello sviluppo della nuova vettura, il pilota spagnolo Carlos Sainz.

Audi:Possibile l'arrivo di un maxiscooter



Il debutto dei maxiscooter BMW C600 e C650 potrebbe aver fatto pendere la decisione da parte dell'Audi di produrre un maxiscooter.Ed è così, dopo l'acquisizione della Ducati, l'Audi potrebbe compiere un ulteriore passo storico nel settore delle moto, proponendo a sua volta un modello di maxiscooter di cilindrata compresa tra i 600 e i 700 cc.

5.11.12

Robert Kubica ci riprova:Due gare con una Citroen C4 WRC per il polacco

Le due vittorie maturate in settembre al volante di una vecchia Subaru Impreza WRC hanno spinto Robert Kubica a continuare ad insistere con i rally per il suo processo di reinserimento nel mondo delle corse.

Nelle prossime settimane, il pilota polacco, che nel febbraio del 2011 fu vittima di un terribile incidente mentre partecipava alla Ronde di Andora, nel quale ha rischiato di perdere la mano destra, parteciperà a due gare al volante di una Citroen C4 WRC. Una vettura che quindi è antenata della DS3 WRC con cui poche settimane fa Sebastien Loeb si è laureato campione del mondo per la nona volta in carriera.


 Le gare selezionate sono due: il Rally di Como (15-17 novembre) ed il Rally Du Var (23-25 novembre). Dunque, ancora una volta, Robert tornerà a correre in Italia, prendendo parte all'ultima gara del Trofeo Rally Asfalto, anche se ha già dichiarato di voler utilizzare questa corsa come allenamento in vista di quella francese.

Robert è impaziente di cominciare. "Non vedo l'ora di salire a bordo di un'auto potente e vincente come la C4 WRC. Il rally è una disciplina che amo particolarmente. Dopo una sessione di prove per imparare a conoscere la vettura, partecipare la Rally di Como sarà prima di tutto un'occasione per confermare il mio recupero e perfezionare il mio comportamento in gara. L'obiettivo sarà diverso per il Rally del Var. Sarà la terza volta che parteciperò a questa gara; è un terreno che conosco e su cui mi sento a mio agio, quindi voglio fare più chilometri possibili e migliorare le prestazioni!"  detto da Kubica

Renault-Caterham:Accordo per i futuri modelli sportivi

La Renault ha annunciato oggi la sigla di un'importante partnership per i suoi futuri modelli sportivi: nei prossimi anni, le vetture che usciranno dalle officine di Dieppe, verranno sviluppate con il contributo della Caterham, uno dei Costruttori più apprezzati a livello mondiale per le caratteristiche estreme delle sue sportive. L'accordo siglato oggi darà vita a una società tutta nuova, compartecipata in quote identiche dai contraenti inglese e francese. La Automobiles Alpine Renault cambierà così ragione sociale, verrà ribattezzata Société des Automobiles Alpine Caterham e sarà operativa a partire da gennaio. Al suo vertice è stato nominato Bernard Ollivier.



 L'obiettivo di Renault e Caterham è quello di dare vita a un'intera gamma di modelli, che spazierà da quelli prodotti in grande serie alle proposte più esclusive. Le due aziende prevedono di lanciare le prime novità nei prossimi tre o quattro anni. Per il momento, le due Case non hanno fornito informazioni precise sui prossimi prodotti, né è stato esplicitamente fatto riferimento alle modalità di utilizzo del marchio Alpine.



 Nell'ambito dei piani, la storica fabbrica di Dieppe, casa dell'Alpine e poi del reparto Renault Sport, giocherà un ruolo cruciale. Oggi, nell'impianto che ha sede in Normandia e che è stato fondato nel 1969, vengono prodotte sia le R.S. stradali sia le versioni da competizione. Grazie all'accordo, sottolinea la Renault, è stato garantito un futuro a questa fabbrica dall'alto significato simbolico, dove attualmente sono impiegate circa 300 persone.

Corvette 427 Convertible Collector Edition:Esemplare unico firmato da Guy Fieri

Nello stand General Motors al Sema di Las Vegas, non poteva mancare una edizione speciale della Corvette. Per questa occasione è stata selezionata la 427 Convertible Collector Edition, nata per celebrare i 60 anni di storia della sportiva americana e ulteriormente personalizzata per creare un esemplare unico in collaborazione con Guy Fieri, noto negli Stati Uniti per i suoi programmi televisivi.


 La carrozzeria di questa Corvette è verniciata di nero con una larga banda centrale gialla, abbinamento che riprende quello delle due Camaro SS Convertible del 1968 e del 2011 che Fieri già possiede. Sui poggiatesta e sui parafanghi è stato inoltre inserito il logo della Guy Fieri Foundation, mentre per i gruppi ruota sono stati scelti i cerchi cup 10x19" anteriori e 12x20" posteriori con pneumatici Michelin PS2. Il propulsore V8 LS7 7 litri della Corvette Z06 non ha subito modifiche ed è abbinato alla trasmissione manuale a sei rapporti. La carrozzeria integra invece componenti e spoiler in fibra di carbonio derivati dalla Corvette ZR1

Carburanti:Continua la lentissima discesa dei prezzi

Proseguono i ribassi sulla rete dei carburanti favoriti anche dalla flessione delle quotazioni internazionali del petrolio. I ritocchi dei listini partiti già la settimana scorsa, infatti, sono proseguiti anche durante il weekend. Tra sabato e domenica l'Eni è intervenuta nuovamente diminuendo di 2 centesimi al litro i prezzi sia della benzina sia del gasolio. Hanno seguito il suo esempio anche Shell ed Esso (-2 cent la benzina e -1 il diesel), Q8 (rispettivamente -1,5 e -0,5 centesimi) e TotalErg (-1 e -0,5). In controtendenza, invece, il Gpl con aumenti tra 0,5 e 2 centesimi al litro. Buone notizie, dunque, per le tasche degli italiani, anche se inutile dirlo,non c'è troppo da gioire: nel raffronto con la media delle altre nazioni europee nel nostro Paese i listini continuano a rimanere su livelli troppo elevati, principalmente a causa dei precedenti rincari e, soprattutto, del peso esagerato di accise e tasse.


I prezzi risultano in calo un po' ovunque sul territorio nazionale, non soltanto nei distributori delle compagnie petrolifere, ma anche in quelli no-logo,quest'oggi le punte massime sono tutte sotto la soglia dei 1,9 euro al litro per la benzina (precisamente 1,895 la più elevata), a quota 1,811 per il diesel e 0,894 per il Gpl. Le medie nazionali registrano invece 1,835 euro al litro per la benzina, 1,774 il diesel e 0,865 il Gpl.


 Più nel dettaglio, a livello Paese i prezzi medi della benzina (in modalità servito) variano oggi da un minimo di 1,808 euro al litro di Eni a 1,835 di Tamoil (no-logo a 1,691). Per il diesel si passa da 1,748 euro al litro della Esso a 1,774 di IP (no-logo in flessione a 1,633). Il Gpl infine varia da 0,850 di Esso e Shell e 0,865 di TotalErg (no-logo a 0,812).

4.11.12

Gran Premio di Abu Dhabi:Vittoria per Raikkonen! Ma che rimonta per Vettel!

Dopo averla inseguita quasi per tutto l'anno, Kimi Raikkonen è riuscito finalmente a regalare la prima vittoria stagionale alla Lotus nel Gp di Abu Dhabi, anche se la scena gli è stata sicuramente un po' rubata da un sensazionale Sebastian Vettel, capace di salire sul podio pur avendo preso il via dalla pit lane.

Il finlandese è scattato molto bene dalla seconda fila e si è subito portato alle spalle del poleman Lewis Hamilton, seguendolo fino a quando la pompa di benzina della Mercedes della McLaren si è rotta, costringendolo al ritiro dopo una ventina di giri. Da questo momento in avanti Kimi è stato sempre al comando della corsa e solo nelle tornate finali si è dovuto difendere dal tentativo di rimonta di Fernando Alonso, che comunque non è mai riuscito a ridurre al di sotto del secondo il suo distacco, non potendo utilizzare il DRS.



Detto della bella e meritata vittoria di Raikkonen, che ha riportato al successo il marchio Lotus dopo 25 anni, è alle sue spalle che è successo davvero di tutto, con Alonso che ha conquistato la piazza d'onore grazie ad una gara regolare, ma che forse avrebbe sperato di recuperare qualcosa in più di 3 punti nei confronti di Vettel ( distanziati di 10), autore di una rimonta pazzesca, favorita anche da un paio di interventi della safety car.


Nell'arco dei primi giri della corsa, il pilota della Red Bull era riuscito a risalire fino all'11esimo posto, nonostante un leggero contatto con la Williams di Bruno Senna con cui aveva danneggiato l'ala anteriore. Poi lo spettacolare incidente avvenuto tra Nico Rosberg e Narain Karthikeyan ha costretto la direzione gara a mandare in pista la safety car ed in questo frangente Vettel ha rischiato di tamponare Daniel Ricciardo, andando a sbattere contro un cartellone e rompendo definitivamente la sua ala. Una toccata che lo ha costretto a rientrare ai box.

 A suon di giri veloci, e approfittando anche dei pit stop degli avversari, il due volte campione è poi risalito fino al secondo posto, ma avendo anticipato così tanto il pit stop è stato obbligato ad una seconda sosta, che comunque non gli ha impedito di rientrare in pista in quarta posizione, anche se molto distanziato da Alonso e Jenson Button che lo precedevano.

La safety car però è arrivata subito in suo soccorso, entrando a causa di un incidente che ha coinvolto Romain Grosjean, Mark Webber e Sergio Perez, costato il ritiro ai primi due ed uno stop and go al messicano della Sauber. Sebastian si è quindi ritrovato nella scia di Button e a pochi giri dal termine è riuscito a mettere una ciliegina sulla torta alla sua rimonta con un bellissimo sorpasso all'esterno. Un sorpasso che ha escluso Raikkonen dalla corsa al titolo nonostante la vittoria, ma non è bastato alla Red Bull per chiudere i giochi nel costruttori, anche se le mancano solo 4 punti.



 La top five poi si completa con Button e con un ottimo Pastor Maldonado, che nelle prime fasi della corsa era stato anche terzo, prima di rimanere vittima di un contatto con Webber. E' importantissimo però il sesto posto di Kamui Kobayashi, perchè consente alla Sauber di approfittare dell'ennesimo zero della Mercedes, riportandosi a soli 12 punti dal quinto posto nel costruttori. Solo settimo invece Felipe Massa, rallentato da un contatto con Mark Webber.

FORMULA 1, Abu Dhabi, 04/11/2012
Classifica finale
1. Kimi Raikkonen - Lotus-Renault - 55 giri
2. Fernando Alonso - Ferrari - +0"8
3. Sebastian Vettel - Red Bull-Renault - +4"1
4. Jenson Button - McLaren-Mercedes - +7"7
5. Pastor Maldonado - Williams-Renault - +13"0
6. Kamui Kobayashi - Sauber-Ferrari - +20"0
7. Felipe Massa - Ferrari - +22"8
8. Bruno Senna - Williams-Renault - +23"5
9. Paul di Resta - Force India-Mercedes - +24"1
10. Daniel Ricciardo - Toro Rosso-Ferrari - +27"4
11. Michael Schumacher - Mercedes - +28"0
12. Jean-Eric Vergne - Toro Rosso-Ferrari - +34"9
13. Heikki Kovalainen - Caterham-Renault - +47"7
14. Timo Glock - Marussia-Cosworth - +56"4
15. Sergio Perez - Sauber-Ferrari - +56"7
16. Vitaly Petrov - Caterham-Renault - +1'04"5
17. Pedro de la Rosa - HRT-Cosworth - +1'11"7

La classifica del campionato piloti: 1. Vettel 255; 2. Alonso 245; 3. Raikkonen 198; 4. Webber 167; 5. Hamilton 165; 6. Button 153; 7. Massa 95; 8. Rosberg 93; 9. Grosjean 90; 10. Perez 66; 11. Kobayashi 58; 12. Hulkenberg 49; 13. di Resta 46; 14. Maldonado e Schumacher 43; 16. Senna 30; 17. Vergne 12; 18. Ricciardo 10.

La classifica del campionato costruttori: 1. Red Bull-Renault 422; 2. Ferrari 340; 3. McLaren-Mercedes 318; 4. Lotus-Renault 288; 5. Mercedes 136; 6. Sauber-Ferrari 124; 7. Force India-Mercedes 95; 8. Williams-Renault 73; 9. Toro Rosso-Ferrari

Lexus LFA Nürburgring Edition:In gara contro un jet

La Lexus è andata fino in Colorado per trovare un avversario degno della LFA Nürburgring. Con il supporto per pilota Scott Pruett, la V10 giapponese, nell'edizione speciale da 570 CV, ha sfidato il Jet Eclipse 500, un velivolo di ultima generazione capace di prestazioni incredibili con un bassissimo impatto ambientale.



 La prova si è svolta cercando di ricreare condizioni paragonabili tra i due mezzi, con la LFA impegnata in due lunghe diritture interrotte da una inversione di marcia e il jet obbligato a compiere una manovra repentina in volo per invertire la rotta e attraversare il traguardo. Il risultato: nonostante il vantaggio concesso in partenza al jet, la LFA vince con 2,1 secondi di vantaggio.


Scion FR-S:Le tre elaborazioni ufficiali per il Sema 2012

La Scion FR-S si è confermata come una delle auto preferite dai tuner che si sono presentati quest'anno al Sema di Las Vegas, con oltre 120 esemplari esposti. La coupé, gemella di Toyota GT86 e Subaru BR-Z, ha vinta il premio Best in Show per la categoria Sport Compact e il marchio del gruppo Toyota ha accolto nel suo stand ufficiale tre interpretazioni, create fornendo ai tuner la vettura e un budget limitato a 15.000 dollari per l'intera elaborazione, da realizzare in soli tre mesi. Eccole in dettaglio.

Daniel Song. La FR-S GT di Daniel Song è stata completamente stravolta con un kit aerodinamico ispirato alle competizioni con un grande alettone posteriore in fibra di carbonio e la pellicolatura totale della carrozzeria con un materiale che riprende la trama del carbonio. Il motore boxer 2 litri è stato rinvigorito con un kit di sovralimentazione Vortech e uno scarico sportivo, mentre l'assetto utilizza sospensioni pneumatiche regolabili e impianto frenante Brembo. L'abitacolo minimalista accoglie roll bar e sedile singolo Sparco da competizione con cinture a quattro punti.

 
Chris Basselgia. La seconda proposta, la FR-S Minty FReSh di Chris Basselgia, è facilmente riconoscibile per la tinta verde chiaro con tetto opaco, cerchi da 19" e nuovo spoiler anteriore. L'assetto adotta sospensioni pneumatiche regolabili, mentre il motore riceve un compressore volumetrico Eaton e nuovo scarico con uscita centrale. Gli interni, con finiture in pelle, ospitano un sistema audio e video Sony con componenti JL Audio. La Scion ha deciso di premiare la Minty FReSh con il premio Tuner Challenge e 10.000 dollari all'autore della vettura.

 
John Toca. La terza proposta è la Toca Series Carbon Stealth FR-S di John Toca, che adotta cofano, tetto, diffusore posteriore e specchietti retrovisori in fibra di carbonio, oltre al kit aerodinamico e ai sfoghi d'aria sui parafanghi anteriori. La vernice opaca in color Mocha è abbinato alla pelle scamosciata nera interna, con cuciture blu e tutto l'abitacolo è rifinito con nuovi dettaglio come i pannelli in fibra di carbonio, la nuova console centrale e la strumentazione aggiuntiva. Il propulsore utlizza in kit di sovralimentazione Vortech, un nuovo intercooler e uno scarico sportivo Borla, in abbinamento al nuovo impianto frenante con pinze a 8 pistoncini anteriori, celate dai cerchi da 19" con pneumatici Pirelli



3.11.12

Ford Mustang Cobra Jet Twin-Turbo Concept:L'Ecoboost per le gare di accelerazione

La Ford Racing presenta al Sema 2012 la Ford Mustang Cobra Jet Twin-Turbo Concept, associando per la prima volta una versione per gare di accelerazione con la soluzione della doppia sovralimentazione. Le Cobra Jet sono nate nel 1968 e hanno da sempre fatto affidamento ai centimetri cubi per sviluppare la massima potenza possibile, portando i V8 fino alla cubatura monstre di 7.0 litri.


La continua evoluzione tecnologica e la sempre maggiore familiarità con i turbocompressori, come testimoniato dalla famiglia di propulsori EcoBoost, ha convinto oggi Ford a puntare sulla doppia sovralimentazione anche per i motori da competizione, capaci, grazie all'elettronica, di ridurre al minimo il ritardo di erogazione garantendo grandi doti di potenza e coppia a ogni regime. Per questo sono state scelte le turbine più piccole in relazione alla potenza necessaria, in modo da azzerare il turbo lag e l'attrito. Tenendo fede al regolamento NHRA per le gare di accelerazione nella categoria Stock, i componenti devono derivare dalla grande produzione e per questo la Cobra Jet utilizza le stesse turbine Borg-Warner della nuova Focus ST, con un regime massimo di 150.000 giri.

Per il momento la casa Americana non ha diffuso i dati di potenza e coppia della nuova versione, che potrebbe presto entrare a listino Ford Racing per i clienti sportivi dopo il necessario sviluppo tecnico: ogni esemplare deve infatti subire centinaia di ore di test al banco prova e almeno 50 "lanci" in pista senza problemi tecnici prima di essere promosso.

Nissan GT-R:Le novità del model year 2013

La Nissan ha svelato i dettagli della GT-R model year 2013, ennesima evoluzione del fortunato progetto GT-R e disponibile sul mercato giapponese già alla fine di novembre e nel resto del mondo a partire dal prossimo gennaio. Come tradizione, gli ingegneri Nissan proseguono lo sviluppo della supersportiva con continui interventi di affinamento, che in questo caso non hanno coinvolto carrozzeria e aerodinamica, rendendo riconoscibile la nuova versione solo per piccoli dettagli.


 Il motore V6 3.8 biturbo mantiene la potenza massima di 550 CV, ma è stato ottimizzato nell'erogazione ai medi e alti regimi con l'adozione di nuovi inettori e modifiche alle turbine, volte a ridurre ulteriormente il ritardo di risposta nei transitori. L'adozione di una nuova paratia nella coppia olio ha migliorato la stabilità della pressione, anche in caso di forti accelerazioni laterali e ai clienti che utilizzeranno frequentamente in circuito la propria GT-R verrà consigliato l'uso di lubrificante Motul da competizione.




 Per migliorare la stabilità e l'aderenza alle alte velocità è stato rivisto nuovamente l'assetto: ammortizzatori, barre antirollio e angoli caratteristici sono stati modificati per abbassare il centro di gravità e sfruttare al massimo i pneumatici. Per aumentare la rigidità strutturale sono stato introdotti rinforzi nella zona della plancia. Piccoli aggiornamenti sono stati dedicati anche agli allestimenti: la Black Edition utilizzata finiture in tinta rossa e nero con sedili Recaro disponibili in opzione, mentre la Premium Edition offre nuovi interni bicolore rosso e nero con cuciture rifinite a mano per i sedili.

VETTEL PARTIRA' DALL'ULTIMA FILA!!!


La voce circolava da un po' nel paddock di Abu Dhabi ha trovato conferma: Sebastian Vettel è stato costretto a parcheggiare la sua Red Bull prima di rientrare ai box al termine delle qualifiche per evitare di consumare tutto il carburante presente nel serbatoio.

Sfortunatamente per lui però i tecnici della squadra di Milton Keynes lo hanno avvisato troppo in ritardo e sulla sua RB8 ne è rimasto meno di un litro, che è la quantità prevista dal regolamento per effettuare le verifiche di rito.

Per questo, al due volte campione del mondo sono stati cancellati tutti i tempi conseguiti nelle qualifiche di oggi e domani sarà costretto a scattare dal fondo dello schieramento del Gp di Abu Dhabi. Una decisione arrivata dopo ore e ore di discussioni da parte dei commissari. Va detto però che c'era già un precedente che aveva portato alla stessa sanzione, quello di Lewis Hamilton in Spagna.

Ma anche un duro colpo per lui, che con il terzo tempo si trovava in una posizione di favore nei confronti del rivale nella corsa al titolo Fernando Alonso, che invece guadagna una posizione e prenderà il via dalla sesta posizione, con una buona occasione per recuperare i 13 punti che lo separano dal tedesco.

Fonte: Omnicorse

Hamilton in pole, Vettel al quanto nervoso, Alonso parte 7°


Si è da poco concluso il turno di qualifiche del terz ultimo gran premio del campionato. Abu Dhabi con il suo fascino e la sua vena post futurista, mette sugli allori il pilota McLaren Lewis Hamilton, che riesce a conquistare la pole su un circuito per lo più adatto alle caratteristiche della Red Bull. Con il suo 1.40.630 rimane poco più che le briciole ai suoi avversari. A quasi 4 decimi troviamo la RBR di Mark Webber, che riempie così la prima fila. Al terzo posto Sebastian Vettel, il 2 volte campione del mondo è alquanto stizzito e lo si nota dallo stile di guida aggressivo e dagli errori che compie durante i turni di qualifica. Preoccupa la sua sosta forzata a bordo pista a fine turno, se il quantitativo di benzina nel serbatoio è inferiore alla quantità da regolamento ( 1 litro) potrebbe partire dall'ultima fila!



Delude sicuramente la Ferrari. Nessuno si attendeva la pole, e nemmeno la prima fila ma il settimo tempo è bottino magro e soprattutto preoccupante. Alonso resta a galla in Q1 e Q2 per poi “crollare” nell’ultimo e decisivo sprint con la Rossa che non riesce a migliorarsi. Alonso chiude a quasi un secondo da Hamilton e peggio fa Felipe Massa, nono.
Chi sorprende, e complica un po’ la gara di Alonso, è Pastor Maldonado. Il venezuelano riesce a infilarsi tra le due Red Bull per poi chiudere a fine qualifica al quarto posto. Una seconda fila insperata e che stravolge leggermente gli equilibri. Per non parlare della solita scheggia Raikkonen, in quinta posizione e davanti a Jenson Button, sicuramente sotto tono anche ad Abu Dhabi.
Salva il salvabile Nico Rosberg che dopo l’ennesima eliminazione di Schumacher in Q2 riesce a portare la sua Mercedes, ormai in caduta libera da oltre sei gare, all’ottavo posto in griglia. A chiudere la top ten Massa e Grosjean.

1.11.12

Etilometro fai da te. Calcola il tuo tasso alcolico così


Quante volte è capitato che dopo aver cenato, in famiglia, con gli amici o a una cena di lavoro, beviamo senza accorgercene e poi alla fine ci chiediamo: avrò bevuto troppo? Da oggi questa domanda possiamo evitarla se utilizziamo il Metodo D, una piccola formula matematica che ci permette di sapere quanto alcool abbiamo nel sangue e se superiamo o meno il livello massimo imposto dalla legge.

Questo metodo si divide in diversi step:

STEP 1: QUANTO ALCOL HO INGERITO?
La gradazione alcolica delle bevande è generalmente riportata sulle etichette dei prodotti. Così una birra da 5 gradi corrisponde ad un 5% di volume di alcol sul totale del contenuto della bottiglia stessa. Per ottenere i grammi di alcol presenti in un litro di quella bevanda, la gradazione espressa in volume va moltiplicata per 8. Così, nel caso della nostra birra sapremo che bevendo un litro di birra a 5° ingeriamo 40 grammi di alcol (5° x 8 = 40 g). Il valore ottenuto, che ricordiamo si riferisce ad un litro, va poi rapportato alla quantità realmente assunta. Così nel caso di una lattina di birra da 33 cl dividiamo 40 g per 0,33 l e otterremo 13,2 grammi. Ai fini del calcolo può essere utile sapere che un bicchiere di vino o di spumante standard misura da 8 a 10 cl, un vino liquoroso intorno ai 6 cl, mentre liquori o distillati non superano i 5 cl. Nel dubbio chiedete al cameriere… 

STEP 2: LA FORMULA
Una volta conosciuta la quantita esatta di alcol assunto, possiamo calcolare il nostro tasso alcolemico con la formula del Metodo D che tiene conto del sesso (uomini/donne)peso corporeo e modalità di assunzione (a stomaco pieno/a digiuno). Basta dividere la quantità in grammi di alcol assunto per una determinata percentuale del proprio peso: per gli uomini è il 70% del proprio peso se si è a digiuno e del 120% a stomaco pieno; per le donne è il 50% del proprio peso se si è a digiuno e del 90% a stomaco pieno. 

La formula risultante è dunque: 

A = Pa/P*c

dove: 

A = alcolemia del soggetto espressa in g/l (proprio come previsto dal Codice della Strada); 
Pa = peso in grammi di alcol ingerito;
P = Peso del soggetto espresso in kg;
c = coefficiente variabile in funzione del sesso del soggetto (maschio/femmina) e delle sue condizioni fisiche (digiuno/stomaco pieno). Il coefficiente “c” è pari a: per gli uomini 0,7 se a stomaco vuoto, 1,2 se a stomaco pieno; per le donne: 0,5 se a stomaco vuoto, 0,9 se a stomaco pieno. 

UN ESEMPIO
Prendiamo ad esempio il caso di un uomo del peso di 80 kg e di una di donna di 60 kg che hanno bevuto la stessa quantità di una bevanda alcolica: mezzo litro di birra a 5°, pari dunque a 20 grammi di alcol ingeriti. Per l’uomo il calcolo sarà dunque il seguente: 20 g diviso il 70% di 80 kg = 20/56 = 0,35 grammi/litro. Per la donna il calcolo sarà analogo: 20 diviso il 50% di 60 kg = 20/30 = 0,66 g/l. L'uomo risulta al di sotto della soglia limite attuale pari a 0,50 grammi per litro di sangue, mentre la donna ha un tasso alcolemico superiore. Se gli stessi soggetti fossero stati a stomaco pieno, non avremmo dovuto far altro che utilizzare nel calcolo, rispettivamente, il 120% ed il 90% del peso corporeo, cioè 1,2x80=96 e 0,9x60=42 e quindi alcolemie di 20/96=0,21 g/l e 20/54 = 0,37 g/l. Entrambe dunque avrebbero potuto mettersi al volante anche se, lo ricordiamo, l'alcol pregiudica in ogni caso la lucidità di chi di guida e i neopatentati sono puniti severamente anche se hanno un livello di alcol nel sangue inferiore a quanto imposto. 

A VOLTE BASTA ATTENDERE
Sempre secondo l'Istituto Superiore della Sanità, chi assume alcolici tende a smaltire l'alcol nel sangue ad un ritmo di 0,10-0,15 g/l ogni ora. Così, se dopo aver auto-valutato il proprio livello di alcolemia ematica con il metodo “D” questo risulta superiore ai limiti di legge, possiamo sapere con buona approssimazione quanto tempo dovremo attendere prima di rimetterci al volante. Ad esempio, se il soggetto ha calcolato che la propria alcolemia è pari a 0,65 g/l, aspettando circa un’ora dovrebbe rientrare nel limite dello 0,5 g/l e quindi potrà fare uso del veicolo senza correre il rischio delle sanzioni previste dal vigente Codice della strada. Analogamente, un soggetto che abbia calcolato pari ad 1 g/l la propria alcolemia, dovrà aspettare almeno 3-3,5 ore prima di mettersi al volante.

Fonte: Omniauto

Un "piccolo" regalino per SCHUMI


Mancano appena 3 gare per la fine del campionato, e per il Kaiser si chiuderà definitivamente la sua carriera da pilota, iniziata nel lontano, lontanissimo 1991, facendolo diventare il più grande di tutti i tempi, persino più grande di Juan Manuel Fangio.
Un triste ritiro, certo, che la sua ultima squadra, quella Mercedes con cui sperava, invano, di vincere un altro titolo, proverà ad addolcire con un regalo speciale: il prossimo 25 novembre, al termine del Gran Premio del Brasile (il suo 309esimo della carriera), Schumacher tornerà in Germania con uno zaino un po' più pesante del solito, contenente la monoposto che ha guidato (in realtà nemmeno particolarmente bene) in questa stagione, la F1 W03, dal valore di un milione di euro.
Beh che dire... almeno se vorrà divertirsi alla guida di una F1, non dovrà diventare un test driver...