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16.9.13

Spettacolo e tanto divertimento al Formula Driver di Palma campania

Ebbene si, presso la Città di Palma Campania, in provincia di Napoli, la Uisp Campania, grazie a Domenico Testa, ha organizzato il primo Formula Driver, evento caratterizzato dalla creazione di un circuito cittadino, dove all'interno erano situate 4 postazioni di birilli. L'evento ha richiamato l'attenzione di un buon numero di piloti provenienti dalla Campania, ma anche Molise e Puglia... La gara ha visto 83 iscritti all'evento e il pubblico di certo non è mancato! Le condizioni climatiche sono state soddisfacenti, nonostante il cielo non troppo limpido, la gara ha avuto il via alle ore 11, dove i concorrenti si sono dati battaglia fino all'ultimo centesimo per potersi aggiudicare la vetta della classifica... A dare il via alle danze c'è stata una bellissima Ferrari, utilizzata dalla direzione gara per far capire a tutti che l'evento stava per iniziare; quando tutto era pronto i piloti hanno iniziato ad incolonnarsi in base ai loro numeri di partenza, partendo in coppie di 2 a distanza di 30 secondi, 3 giri il totale, ogni giro 1 Km.
Per sapere chi si ha aggiudicato tale evento... Clicca qui e verrai reindirizzato all'articolo.

1.5.13

Duro colpo per San Marino


Per il piccolo Stato bianco azzurro, questa è una brutta notizia, ma lo stesso vale pure per noi appassionati di motori, il Rally di San Marino non farà parte del Campionato Europeo Rally 2013.

La motivazione è sempre una: problemi economici e finanziari, che hanno spinto a ridurre da 2 a 1 le prove che parlano italiano nell'ERC.

Ora le tappe saranno 12, e non più 13 come accadeva in passato, anche il sistema di punteggio verrà riadattato a tale calendario, siccome in precedenza si teneva conto dei migliori 4 piazzamenti sulle prime 6 gare e successivamente i migliori 5 sui restanti 7.

Queste le parole di Francois Ribeiro per spiegare tale evento: "Abbiamo tentato tutto per cercare delle soluzioni per mantenere il rally di San Marino nel calendario dell'ERC, ma purtroppo questo non è stato possibile con la nuova gestione della Federazione Auto Motoristica Sammarinese. Siamo veramente dispiaciuti di perdere una gara su terra compatta in Italia, ma il taglio dei fondi pubblici è stato superiore alle attese."

24.4.13

Loeb: un mostro da 875 cavalli!


Sebastian Loeb, dopo aver detto arrivederci al mondo dei rally, continua a divertirsi tra gare storiche, rally wrc e corse su pista, ora si lancia sulla Pikes Peak: la scorsa settimana, ha iniziato per la prima volta a provare la Peugeot 208 T16 Pikes Peak, definendola molto simile a un prototipo da pista per prestazioni e sensazioni.

Del resto, viene anche difficile provare a dargli torto se si vanno a scoprire i dettagli di questo bolide realizzato dalla Casa francese: il motore da V6 turbo da 3,2 litri è infatti in grado di erogare unapotenza di ben 875 cavalli! E non è tutto, perchè questo vuol dire che il rapporto peso/potenza è di 1:1 perchè la vettura pesa esattamente 875 kg.


Ma ci sono anche altri aspetti da prendere in considerazione, che sicuramente avranno un certo peso sulle performance: il cambio a sei marce, i freni in carbonio, il condotto d'aspirazione e l'ala posteriore derivano direttamente dalla 908, ovvero il prototipo LMP1 con cui la Peugeot ha corso a Le Mans fino al 2011. Per rendere migliore il bilanciamento della vettura, inoltre, il motore è stato montato posteriore, in posizione centrale.

Non è un caso quindi che l'accelerazione sia davvero devastante. Per superare i 100 km/h le bastano appena un secondo e otto decimi, ma è in grado di arrivare abbondantemente oltre i 200 km/h in meno di 7". E pensare che c'era anche qualcuno che aveva un po' storto il naso quando si era iniziato a parlare di questo progetto: ora siamo davvero convinti che siano tutti pronti a ricredersi.


Fonte: Omnicorse.it

23.4.13

Ferrari: grave incidente, pilota in condizioni gravi


Domenica si è svolto il Ferrari Racing Days a Suzuka, dove molti piloti hanno partecipato, siccome è una gara valida per il Ferrari Challenge. Per ragioni ancora da stabilire, la vettura del pilota Shigeru Terashima, è finita contro le barriere di protezione, ed è stato trasportato immediatamente presso il presidio ospedaliero vicino al circuito. Il pilota riversa in condizioni gravi. Nello scontro è rimasto coinvolto anche un commissario di gara, ma le condizioni per lui sono meno gravi.
A seguito dello spiacevole accaduto, la Ferrari ha deciso di terminare l'evento e sta prestando tutte le necessarie assistenze ai coinvolti e ai loro familiari.

19.1.13

Loeb: a Montecarlo da pensionato ancora Leader!!


Il 9 volte campione del mondo Sebastian Loeb, alla gara di apertura del mondiale rally non delude le aspettative, anche se da pensionato (ricordiamo il ritiro a fine 2012), e si piazza al 1° posto dopo la terza tappa e aumenta il distacco su Sebastian Ogier.
Questo fa capire che il francese che ha portato sugli allori la Citroen non è stato rimpiazzato da nuove leve, ma il 10° mondiale proprio non gli andava...
Il francese invece che correrà per tutto il campionato, Sebastian Ogier, con la sua Polo WRC al debutto assoluto in questo tipo di competizioni, rimane stabile al secondo posto, ed è temporaneamente il leader del mondiale, ma si sa.. siamo solo all'inizio.
Sfida tesa invece per il terzo posto, dove Dani Sordo non ci sta a lasciare la piazza alla Ford Fiesta RS di Evgeny Novikov, riportandosi a 1,7 secondi dal russo.

Finalmente da segnali di vita Latvala, che riesce a mettere dietro il suo collega e compagno di team Mikko Hirvonen, in lotta per la posizione.

Domani ci sarà la quarta tappa, dove ci sarà particolare attenzione x i duelli dal 3° al 6° posto.

Robert Kubica di nuovo in pista


Robert Kubica sta proseguendo il suo cammino di riavvicinamento al mondo delle gare di altissimo livello: il prossimo fine settimana il pilota polacco, girerà su pista per la prima volta da quel tragico giorno alle Ronde di Andora. La vettura che sarà guidata da Kubica è la Mercedes Classe C DTM sul circuito di Valencia.

Insieme a Robert, gireranno anche Roberto Merhi e il vice-campione del mondo Gary Paffett, quindi due buoni parametri per poter valutare le prestazioni del polacco.
Numerose fonti dichiarano che questo test sia stato messo in programma per un ottica 2013, infatti se il polacco andrà bene, Mercedes creerà un team per il mondiale DTM 2013.

17.11.12

MACAO GP DELLA MORTE: UN ALTRA VITTIMA!!


Il circuito della morte: questo è il nome che mi viene da affibiare al cittadino di MACAO. Un circuito stretto, tortuoso, ma con velocità folli all'interno di muretti e guard rail, pericoloso sia per le 2 che per le 4 ruote.
Dopo la morte del pilota della SBK Carreira, a meno di 24 ore di distanza, muore un altro pilota: PHILIP YAU WING-CHOI. Lui e la sua Chevrolet Cruze si sono schiantati, e non c'è stato nulla da fare...

CRASH ALLA CURVA DEL MANDARINO La vettura si è disintegrata all’insidiosa curva del Mandarino in uno dei tratti più veloci dell’anacronistica pista cittadina: l’impatto è stato devastante e le strutture di sicurezza non sono state sufficienti a salvaguardare il pilota che è spirato poco dopo essere giunto in ospedale. 

SI E’ TAGLIATA LA CARROZZERIA I soccorsi sono stati immediati, ma ci sono voluti sei minuti per estrarre lo sfortunato Phillip Yau Wing-choi dalle lamiere: è stato necessario tagliare la carrozzeria con il destricatore e gli interventi si sono resi ancora più difficili perché la Cruze aveva la guida a sinistra, proprio nel lato dell’impatto. 

INUTILI LE STRUTTURE DI SICUREZZA Si è detto che il tracciato di Macao sia ormai inaccettabile per le moto che trovano rail come rasoi al bordo della pista, ma oggi abbiano avuto la drammatica conferma che il circuito cittadino non è più adatto nemmeno ad ospitare le ben più protette vetture turismo: la struttura del roll bar e il sistema anti-intrusione si sono rivelati inefficaci alla velocità con cui il conduttore di Hong Kong si è schiantato.

VELOCITA’ INADEGUATE Vale la pena di ricordare che le vetture del WTCC sul rettilineo di Macao raggiungono la più alta velocità massima dell’intera stagione, superando i picchi che si raggiungono a Monza che è per tutti il tempio della velocità! Vi immaginate cosa succederebbe sotto il tunnel di Montecarlo se le F.1 lo affrontassero con le punte di velocità dello Stradale brianzolo? E’ meglio neanche pensarci, perché certamente non si correrebbe più nel Principato.

FACCIA TOSTA Joao Manuel Costa Antunes, coordinatore della commissione che gestisce il Gran Premio di Macao ha avuto la faccia tosta di sostenere che la morte del pilota non si può attribuire all’organizzazione di una gara che esiste da sessanta anni. La dichiarazione di scarico della responsabilità è servita a sostenere che la sicurezza dell’impianto e dei soccorsi non è da mettere in discussione, per cui gli eventi previsti nel week end andranno avanti regolarmente.

LO SPETTACOLO NON SI FERMA Una vergogna: nemmeno un attimo di riflessione! E stupisce che tacciano i piloti professionisti del WTCC e i giovani della Formula 3. Lo spettacolo deve andare avanti, ma quella di Macao si è trasformata in una… lotteria della morte. Prima o poi si potrà anche scommettere sul numero del pilota che allungherà la lista dei decessi? In Europa per ottenere l’omologazione internazionale di un circuito ci sono regole ferree e rigidissime, mentre altrove si chiudono gli occhi. E per chi ama le corse è una vergogna…

Questo il video del crash, aimè, fatale per il pilota...



27.10.12

Mondiale Endurance - Shanghai:Wurz propizia la terza pole position della Toyota

La Toyota ha sfoderato un'altra prestazione di spicco anche nelle qualifiche dell'appuntamento conclusivo del Mondiale Endurance FIA, a Shanghai. Alex Wurz ha infatti regalato la terza pole position nelle ultime quattro gare alla Casa giapponese, mettendo in fila entrambe le Audi R18 e-tron quattro.

 Il pilota austriaco, che divide l'abitacolo della sua TS030 Hybrid con Nicolas Lapierre, ha sfoderato un crono di 1'48"273, distanziando di un decimo esatto l'Audi della coppia di veterani formata da Allan McNish e Tom Kristensen. Solo terzi invece i vincitori della 24 Ore di Le Mans, Fassler/Lotterer/Treluyer, che comunque in qualifica sono riusciti ad avvicinarsi dopo aver pagato un gap pesante nelle prove libere.



 Molto serrata la lotta tra le vetture private della classe LMP1, con i primi tre equipaggi che si sono contesi il quarto posto in griglia separati tra loro da appena una manciata di millesimi. A spuntarla alla fine è stata la HPD della JRM grazie ad una bella performance dell'ex pilota di Formula 1 Karun Chandhok, che ha preceduto la Lola-Toyota di Prost/Jani.

Interessante pure la battaglia a cui si è assistito il classe LMP2, nella quale James Rossiter ha regalato la pole di raggruppamento alla Lotus LMP2, battendo di poco più di un decimo la Oreca-Nissan della ADR-Delta, che invece in questa sessione era stata affidata a John Martin.

 A sorpresa invece la classe GTE-Pro ha visto un netto predominio della Aston Martin, che grazie alle performance di Darren Turner e Stefan Mucke ha distanziato di ben sette decimi la Porsche di Lieb/Lietz. La Casa tedesco comunque ha avuto modo di rifarsi grazie alla bella performance di Ried/Ruberti/Roda/, primi tra le GTE-Am con la vettura della Felbermayr-Proton.

Asian Le Mans Series:Aston Martin entra nel 2013 con la Craft Racing AMR

Nella prossima stagione l'Automobile Club dell'Ovest esporterà la Le Mans Series anche in Asia, con un nuovo campionato che si disputerà su un calendario di sei appuntamenti. Cominciano quindi ad arrivare le prime adesioni alla serie, con l'Aston Martin.


 La Casa britannica supporterà il programma messo in piedi dalla dalla Craft Racing AMR, squadra fondata dall'ex pilota Mark Goddard, che si pone l'obiettivo di presentarsi al via della classe GTC con almeno due vetture, ma con l'ambizione di provare a schierare addirittura quattro Aston Martin Vantage V12 GT3.

 Per quanto riguarda i piloti di questa nuova avventura, è già stata ufficializzata la presenza di Darryl O'Young, vecchia conoscenza del WTCC, che si occuperà anche delle attività di marketing del team. Sulla seconda vettura invece salirà Frank Yu, che è anche uno dei proprietari della struttura

"Abbiamo avuto la conferma di poter schierare almeno due vetture, ma stiamo lavorando per averne anche una terza ed una quarta. L'obiettivo sarebbe trovare un pilota veloce da affiancare a Darryl per provare a vincere il titolo di classe e guadagnarci un invito per la 24 Ore di Le Mans dell'anno successivo" ha spiegato Goddard.

American Le Mans Series:La Porsche chiude il programma ufficiale

Dopo sei stagioni di fruttuosa collaborazione con la Flying Lizard Motorsport, nei quali hanno conquistato insieme tre titoli nella classe GT, la Porsche ha annunciato la sua decisione di interrompere il programma ufficiale nell'American Le Mans Series.


 La Casa tedesca ha affidato al responsabile del suo reparto motorsport, Hartmut Kristen, la motivazione di questa scelta: "La Porsche continuerà a seguire i clienti che correranno con le sue monoposto, ma ora è giunto il momento di iniziare a concentrare i nostri sforzi di ricerca ingegneristica verso lo sviluppo di una vettura di nuova generazione" .

Visti i numerosi successi conquistati insieme, la Flying Lizard Motorsport si è comunque meritata il ringraziamento di Jens Walther, presidente di Porsche Nord America: "Il proprietario Seth Neiman e l'intera Flying Lizard Motorsport hanno aiutato Porsche Motorsport, ma anche tutti i suoi clienti, collaborando allo sviluppo come nostri partner negli Stati Uniti. Per questo vogliamo ringraziarli, sperando che i loro programmi rimangano comunque legati al marchio Porsche".

 Restano ancora dei dubbi però su quello che sarà il futuro della squadra, che ha confermato la volontà di continuare con le corse endurance, senza dare ulteriori dettagli. Negli Stati Uniti comunque ipotizzano un passaggio anticipato nella Grand-Am, in attesa della fusione tra i due campionati che arriverà nel 2014.

24.10.12

DTM - Hockenheim:Bruno Spengler regala il titolo alla BMW!

Tornare nel DTM dopo 20 anni di assenza e battere subito le espertissime Audi e Mercedes sembrava un'impresa impossibile per la BMW, ma oggi la Casa bavarese è riuscita nel suo intento ad Hockenheim, conquistando il titolo al primo colpo grazie alla quarta vittoria stagionale di Bruno Spengler, che in questo modo è riuscito a piegare la resistenza di Gary Paffett

 Per il pilota britannico della Mercedes, che entrava nella gara conclusiva della stagione con 3 punti di margine sul rivale, le cose si sono messe male fin dalla partenza. Uno scatto poco felice dalla prima fila gli è costato un paio di posizioni, con Spengler che invece si è portato subito nella scia del poleman Augusto Farfus, che ha fatto gioco di squadra lasciandogli la leadership.
 

 Il collaudatore della McLaren in Formula 1 però non si è perso d'animo e, sfruttando un errore commesso da Mattias Ekstrom e Joey Hand nella lotta tra di loro, si è riportato immediatamente in terza posizione, iniziando anche lui a pressare Farfus. Il sorpasso sul brasiliano si è poi concretizzato ai box, regalando anche un brivido con le due vetture che sono avanzate appaiate per diversi metri in pit lane, prima che il portacolori della Mercedes riuscisse ad avere la meglio su quello della BMW.

A questo punto Paffett si è trovato alle spalle di Spengler, distanziato di quattro secondi, ma con la consapevolezza che questo risultato avrebbe sorriso al suo avversario ed ha provato a colmare il gap. Una volta nella scia della M3 dell'avversario però non è riuscito a portare un attacco deciso, fino ad arrivare alla resa definitiva della bandiera a scacchi, che ha consegnato il titolo a Spengler, dopo che era stato lui a comandare la classifica fin dalla prima gara dell'anno, disputata proprio ad Hockenheim. 

 Positivo anche il finale di stagione di Farfus, che chiude gli ultimi due weekend con due pole position, una vittoria ed un terzo posto, candidandosi ad un ruolo da protagonista per il 2013. Il brasiliano è stato bravo a contenere la bella rimonta di Jamie Green, risalito dal nono posto in griglia fino alla quarta piazza finale con la sua Mercedes. Solo sesta invece la prima delle Audi, che è quella di Edoardo Mortara.


Classifica finale
1. Bruno Spengler - BMW - 1.07'59"069
2. Gary Paffett - Mercedes - +2"2
3. Augusto Farfus - BMW - +11"9
4. Jamie Green - Mercedes - +23"4
5. Dirk Werner - BMW - +25"3
6. Edoardo Mortara - Audi - +41"7
7. Andy Priaulx - BMW - +42"2
8. Joey Hand - BMW - +42"8
9. Ralf Schumacher - Mercedes - +43"8
10. Christian Vietoris - Mercedes - +45"1
11. Filipe Albuquerque - Audi - +45"138
12. Timo Scheider - Audi - +1'14"020
13. Susie Wolff - Mercedes - +1'35"931
14. Martin Tomczyk - BMW - +1 giro
15. Roberto Merhi - Mercedes - +1 giro
16. Rahel Frey - Audi - +1 giro

La classifica finale del campionato (primi cinque): 1. Spengler 149; 2. Paffett 145; 3. Green 121; 4. Rockenfeller 85, 5. Mortara 82.

20.10.12

DTM - Hockenheim:Farfus e la BMW festeggiano l'ultima pole del 2012

Il finale di stagione di Augusto Farfus può essere sicuramente di buon aspicio per il brasiliano in vista del DTM 2013. Dopo aver conquistato la sua prima pole position e la sua prima vittoria nella serie un paio di settimane fa a Valencia, il portacolori della BMW oggi ha concesso il bis nelle qualifiche dell'appuntamento conclusivo ad Hockenheim.


Velocissimo fin dalla Q3, Farfus è sceso in pista per ultimo per effettuare il giro secco della Q4 e non ha commesso la minima sbavatura, arrivando a mettere insieme una tornata quasi perfetta in 1'34"140, grazie alla quale si è messo dietro di poco più di un decimo la Mercedes di Gary Paffett.

 Gli occhi erano puntati tutti proprio sul leader della classifica e sulla BMW del suo inseguitore Bruno Spengler, che per ora non hanno deluso le aspettative: entrati entrambi nell'ultimo segmento, hanno chiuso con il secondo ed il terzo tempo, separati tra loro da appena 7 millesimi. Con appena 3 punti a dividerli in campionato, per domani è quindi lecito attendersi un grande duello.

 L'ultimo posto disponibile nella Q4 lo ha guadagnato Mattias Ekstrom che, pur accusando un distacco importante, completa una top four che vede presente almeno un esponente di ogni marchio con la sua Audi. Lo svedese ha eliminato al termine della Q3 la grande sorpresa delle qualifiche di oggi, l'americano Joey Hand, che domani scatterà quinto con la sua BMW dopo una stagione vissuta nelle retrovie.


Attardato invece l'altro contendente al titolo, ovvero Jamie Green. Pur essendo il secondo tra i piloti Mercedes, il britannico non è riuscito a fare meglio del decimo tempo e con 18 punti da recuperare su Paffett ora avrebbe bisogno di un vero e proprio miracolo per laurearsi campione.

DTM, Hockenheim, 20/10/2012
Prove ufficialiv 1. Augusto Farfus - BMW - 1'34"140
2. Gary Paffett - Mercedes - 1'34"261
3. Bruno Spengler - BMW - 1'34"268
4. Mattias Ekstrom - Audi - 1'34"627
Eliminati al termine della Q3:
5. Joey Hand - BMW - 1'34"031
6. Martin Tomczyk - BMW - 1'34"050
7. Dirk Werner - BMW - 1'34"079
8. Timo Scheider - Audi - 1'34"133
9. Edoardo Mortara - Audi - 1'34"159
10. Jamie Green - Mercedes - 1'34"251
Eliminati al termine della Q2:
11. Filipe Albuquerque - Audi - 1'34"288
12. Mike Rockenfeller - Audi - 1'34"304
13. Christian Vietoris - Mercedes - 1'34"358
14. Andy Priaulx - BMW - 1'34"375
15. Adrien Tambay - Audi - 1'34"477
16. Rahel Frey - Audi - 1'34"720
Eliminati al termine della Q1:
17. Ralf Schumacher - Mercedes - 1'34"722
18. Robert Wickens - Mercedes - 1'34"723
19. Roberto Merhi - Mercedes - 1'35"032
20. Miguel Molina - Audi - 1'35"080
21. David Coulthard - Mercedes - 1'35"275
22. Susie Wolff - Mercedes - 1'35"325

WTCC - Suzuka:Chevrolet campione costruttori con la pole di Menu

Conquistare una pole position è sempre un risultato prestigioso, ma in certe situazioni è un risultato che può valere davvero tanto: è questo il caso di quella ottenuta oggi da Alain Menu nel round di Suzuka del WTCC, che ha permesso alla Chevrolet di conquistare i punti che le mancavano per festeggiare il Mondiale Costruttori.


 Il weekend giapponese, dunque, ha già dato dei verdetti interessanti, anche se sono ancora da disputare entrambe le gare: ottenendo il secondo tempo davanti a Robert Huff, Yvan Muller si è riportato in testa al campionato solitario, anche se con appena 1 punto di vantaggio sul compagno di squadra.



 

 
 Ma la grande giornata della Chevrolet non si è conclusa qui, perchè c'è una Cruze in pole anche tra gli Indipendenti, con Alex MacDowall che è addirittura arrivato ad occupare il quarto posto, completando uno strepitoso poker. Ad ostacolare il britannico della Bamboo Engineering ci ha provato il marocchio Mehdi Bennani, quinto e primo tra i piloti BMW.

 Alti e bassi per gli italiani in queste qualifiche: se da una parte il sesto posto di Gabriele Tarquini può essere etichettato come deludente, pur essendo il migliore tra i piloti Seat, dall'altra il decimo tempo di Stefano d'Aste regalerà la pole position di gara 2 al portacolori della Wiechers Sport, in virtù dell'inversione della griglia di partenza. E il pilota italiano ha beffato proprio la debuttante Honda Civic, che si è dovuta accontentare dell'11esimo tempo con Tiago Monteiro. L'accesso in Q2 è sicuramente una buona base di partenza, ma è un peccato aver perso la possibilità di scattare in pole in gara 2 per poco più di un decimo.

WTCC, Suzuka, 20/10/2012
Prove ufficiali
1. Alain Menu - Chevrolet - 52"885
2. Yvan Muller - Chevrolet - 52"950
3. Robert Huff - Chevrolet - 53"054
4. Alex MacDowall - Chevrolet - 53"206
5. Mehdi Bennani - BMW - 53"224
6. Gabriele Tarquini - Seat - 53"259
7. Tom Coronel - BMW - 53"400
8. Aleksei Dudukalo - Seat - 53"513
9. Pepe Oriola - Seat - 53"516
10. Stefano d'Aste - BMW - 53"729
11. Tiago Monteiro - Honda - 53"886
12. Darryl O'Young - Chevrolet - 54"491
Eliminati al termine della Q1:
13. Franz Engstler - BMW - 53"742
14. Norbert Michelisz - BMW - 53"746
15. Tom Boardman - Seat - 53"847
16. Fernando Monke - Seat - 53"978
17. Hiroki Yoshimoto - Seat - 54"002
18. Charles Ng - BMW - 54"030
19. James Nash - Ford - 54"082
20. Alberto Cerqui - BMW - 54"100
21. Tom Chilton - Ford - 54"330
22. Rene Munnich - Seat - 54"690
23. Masaki Kano - BMW - 55"013

Campionato Australiano Rally:Hyundai presenta una concept da rally della Veloster

La Hyundai sembra aver deciso di iniziare a far sul serio  presentando una versione concept della Veloster, realizzata in base ai regolamenti vigenti nel Campionato Australiano Rally, che però potrebbe anche essere adattata al Campionato Asia Pacifico.
La vettura è dotata di un propulsore turbo da 1,6 litri, cui è collegato un cambio manuale a sei marce. L'impianto frenante invece è stato realizzato dalla Alcon e monta dischi da 355 millimetri all'anteriore e da 300 millimetri al posteriore e anche le sospensioni sono regolabili.

 Anche nell'abitacolo si ha a che fare con una vera e propria vettura da corsa, dotata di roll bar, sedili racing e diverse componenti alleggerite in carbonio. La vettura inoltre risulta molto "grintosa" come impatto visivo: monta cerchi da 18 pollici del Team Dynamics, ma anche uno spoiler anteriore ed un'ala posteriore particolarmente aggressivi. Al momento comunque la vettura è solo una concept, che la filiale australiana ha voluto realizzare per dimostrare le abilità tecniche dei suoi ingegneri.

18.10.12

DTM:David Coulthard dice basta alle corse a fine 2012

Quello di Michael Schumacher non sarà l'unico ritiro illustre dal mondo delle corse del 2012: questa mattina, infatti, anche David Coulthard ha annunciato la sua intenzione di dire basta alle corse (almeno da professionista) al termine della stagione del DTM, che si concluderà proprio questo fine settimana ad Hockenheim.

 Il pilota scozzese, che quest'anno ha spento 41 candeline, è approdato nella serie tedesca nel 2010 e nelle ultime tre stagioni a difeso i colori della Mercedes, senza riuscire però ad ottenere dei risultati di spicco e facendo fatica ad adattarsi.

 Nel suo passato però c'è una carriera importante in Formula 1, iniziata nel 1994 e conclusa nel 2008, con ben 13 successi all'attivo a cavallo tra Williams e McLaren. A lui però va anche il merito di essere stato uno dei primi piloti a puntare sul progetto della Red Bull, che purtroppo però si è rivelato vincente solo dopo la sua uscita dal Circus. Il primo podio della squadra di Milton Keynes però lo ha ottenuto proprio lui, chiudendo terzo a Monaco nel 2006.
 

L'annuncio di questa mattina. "Quella di questo weekend sarà la mia ultima gara da professionista. D'ora in avanti voglio solo pensare a passare più tempo con la mia famiglia e a concentrarmi sulle mie attività esterne al mondo delle corse. Voglio ringraziare Norbert Haug e la Mercedes per avermi dato l'opportunità di correre nel DTM, ma anche i miei sponsor per aver concesso un po' di spazio sulla mia macchina alla Wings for Life Foundation, che ha contribuito a sensibilizzare e a trovare finanziamenti per la ricerca sulle lesioni del midollo spinale"

Il saluto di Norbert Haug. "David è stato il primo pilota a portare la Mercedes alla vittoria in Formula 1 nell'era moderna. Era il 9 marzo 1997 a Melbourne e quel giorno è entrato a far parte della nostra storia. Nei nove anni successivi è stato un ottimo partner per noi e per la McLaren e ad oggi è ancora uno dei piloti più famosi a livello mondiale. Il suo impegno nel DTM è stato positivo sia per lui che per il campionato: ha continuato a mostrare di avere grandi capacità in pista, ma ci sa fare anche davanti alle telecamere e come ambasciatore del marchio AMG. Ha fatto parte della nostra famiglia per circa 15 anni, quindi continuerà a farlo anche in futuro. Posso aggiungere solo una cosa: grazie David" ha aggiunto il responsabile di Mercedes Motorsport.

15.10.12

FIA WEC - 6 ore del Fuji:Arriva in casa la seconda vittoria Toyota

Arriva in casa la seconda vittoria Toyota nel Mondiale Endurance dopo una battaglia emozionante con l'Audi. Infatti dopo 6 ore di gara Alex Wurz, Nicolas Lapierre e Kazuki Nakajima ha concluso con soli 11 secondi di vantaggio sulla R18 e-tron quattro guidata da Andre Lotterer, Benoit Treluyer e Marcel Fassler. Terza ha chiuso la seconda Audi con al volante i veterani Allan McNish e Tom Kristensen.


Nelle prime 4 ore la TS030 Hybrid e la R18 erano parse veramente equivalenti come prestazioni, poi è arrivato lo scossone: Treluyer era al volante della vettura degli anelli e si è toccato con l'Aston Martin di classe GTE guidata da Stefan Mucke. A quel punto è stata necessaria una sosta per la sostituzione del muso, che anche se è stata breve perché nel frattempo era usciti la safety car per pulire il tracciato dai detriti, ha dato il break decisivo in favore della Toyota.

Tra l'altro poi Treluyer è stato punito con uno stop&go per via del ruolo avuto nell'incidente e questo ha rispedito indietro di oltre 50 secondi l'Audi, che per recuperare ha rischiato non sostituendo i pneumatici all'ultima sosta, per riguadagnare tempo in vista dello splash-and-go che Toyota avrebbe dovuto fare nel finale per arrivare alla bandiera a scacchi. Nonostante le Michelin usatissime Lotterer ha dato tutto, ma Nakajima è riuscito a presentarsi nel finale con abbastanza vantaggio per uscire dalla pitlane con 5" di vantaggio sull'avversaria. "L'ingegnere mi incitava via radio dicendomi che dovevo avere almeno 40" di vantaggio per poter fare lo splash." ha raccontato il pilota giapponese a fine gara. "Ho spinto come un dannato e Andre mi ha reso le cose veramente complicate, ma per fortuna ce l'abbiamo fatta."

La compagine anglo-svizzera Rebellion Racing ha chiuso al comando della classifica privati, con la propria Lola-Toyota B12/60 guidata da Neel Jani e Nicolas Prost. Il duo ha dominato, chiudendo con un giro di vantaggio sulla JRM HPD ARX-03a di Peter Dumbreck, David Brabham e Karun Chandhok.

Nella seconda classe dei prototipi vittoria per l'ORECA-Nissan 03 della ADR-Delta, guidata da John Martin, Tor Graves e Shinji Nakano, ma questo non è bastato per evitare che la Starworks vincesse la classifica team della classe, grazie al secondo posto della loro HPD ARX-03b condotta da Stephane Sarrazin, Enzo Potolicchio e Ryan Dalziel.

Dominio Porsche in GTE Pro: la 911 GT3-RSR della Felbermayr-Proton è sempre stata in testa ad eccezione dellos cadere della prima ora ed ha vinto con Marc Lieb e Richard Lietz.

4.10.12

DTM - Valencia:Farfus e BMW in vetta davanti alle Audi

Arriva a Valencia la prima vittoria per Augusto Farfus in DTM, il primo brasiliano a vincere una gara nella storia della categoria. Ma è stato anche in grado di fermare tutte le Audi A5 che in Spagna parevano scatenate.
Al via Farfus prendeva subito il comando della gara lottando contro Edoardo Mortara. L'italiano del Team Rosberg sembrava l'unico in grado di rovinare la grande giornata, ma a 8 giri dalla fine la sua Audi A5 DTM si è rotta, costringendolo al ritiro.Questo ha promosso sul podio Adrien Tambay, e Mattias Ekström.


 Ha chiuso 6° il canadese della BMW Bruno Spengler, che rimontando da una penalità iniziale che l'ha fatto crollare al 15° posto e sfruttando il ritiro del leader del campionato Gary Paffet e per un incidente di Joey Hand si è riportato a soli 3 punti in campionato e quindi tutto si giocherà alla prova conclusiva di Hockenheim.7° Rahel Frey davanti al tre volte campione del mondo turismo Andy Priaulx ed a Dirk Werner. Chiude la top ten la prima Classe-C Coupé di Jamie Green. Anche l'inglese è stato autore di un recupero a seguito di una penalità, nel suo caso per aver superato i limiti del tracciato, ed ha chiuso 10° a scapito di David Coulthard, scavalcato solo all'ultima tornata. Ora Green ha ancora speranze matematiche di titolo, essendo a soli 18 punti dalla vetta con 25 ancora in palio.


Classifica finale della gara
1. Augusto Farfus (BMW M3 DTM) 46 giri in 1h08'22"522
2. Adrien Tambay (Audi A5 DTM) a 8"406
3. Mattias Ekstrom (Audi A5 DTM) a 8"967
4. Filipe Albuquerque (Audi A5 DTM) a 23"067
5. Mike Rockenfeller (Audi A5 DTM) a 28"066
6. Bruno Spengler (BMW M3 DTM) a 39"831
7. Rahel Frey (Audi A5 DTM) a 48"318
8. Andy Priaulx (BMW M3 DTM) a 49"562
9. Dirk Werner (BMW M3 DTM) a 58"327
10. Jamie Green (Mercedes AMG C-Coupé) a 1'10"596
11. David Coulthard (Mercedes AMG C-Coupé) a 1'12"228
12. Christian Vietoris (Mercedes AMG C-Coupé) a 1'20"388
13. Susie Wolff (Mercedes AMG C-Coupé) a 1 giro
14. Ralf Schumacher (Mercedes AMG C-Coupé) a 1 giro
15. Joey Hand (BMW M3 DTM) a 4 giri
16. Edoardo Mortara (Audi A5 DTM) a 8 giri

La classifica del campionato (primi cinque): 1. Paffett 127; 2. Spengler 124; 3. Green 109; 4. Rockenfeller 85; 5. Ekstrom.

23.9.12

Fia GT - Nürburgring :Primo successo per la Lamborghini Gallardo

Primo successo stagionale per la Lamborghini, che ha trionfato grazie a Peter Kox e Stefan Rosina  a Nürburgring.

La vittoria è arrivata grazie al grande lavoro della squadra, che ha permesso alla Gallardo LP560 di rientrare in pista in testa da quarta che era, per poi lasciare a Kox il compito di difendere la nuova posizione fino alla bandiera a scacchi. L'olandese è rientrato in pista con tre secondi di vantaggio sulla Audi della WRT dopo essersi fermato all'ultimissimo istante disponibile della finestra per il cambio, e poi si è difeso dagli attacchi di Frank Stippler, che però ha poi perso pian piano posizioni fino alla settima finale.

 La seconda posizione è andata all'altra R8 LMS ultra della WRT di Stephane Ortelli e Laurens Vanthoor. Il monegasco ha guidato la corsa fino al cambio gomme, ma una sosta troppo lunga ed un giro di rientro lento del suo compagno hanno tolto alla coppia la possibilità di tornare sul gradino più alto del podio, che a loro manca dalla doppietta nella gara di apertura della stagione di Nogaro.
 
Terza piazza per la Mercedes della All-Inkl di Markus Winkelhock e Marc Basseng, che battendo di un niente la BMW Z4 dei leader in campionato Michael bartes e Yelmer Buurman ha avvicinato in due nella classifica a tre gare dalla fine del campionato.La vettura della Hexis che partiva in pole ha difeso la posizione al via con Stef Dusseldorp fino all'entrata in pista della safety car. Dopo il lungo periodo di neutralizzazione la vettura dell'olandese e di Frederic Makowiecki si è dovuta fermare per un problema ad una sospensione non appena è ripartita la gara.

Classifica finale Qualification Race
1. Kox/Rosina (Lamborghini Gallardo LP560) in 1h00'53"948
2. Vanthoor/Ortelli (Audi R8 LMS Ultra) a 2"525
3. Basseng/Winkelhock (Mercedes SLS AMG GT3) a 8"512
4. Buurman/Bartels (BMW E89 Z4) a 8"964
5. Demoustier/Parente (McLaren MP4-12C GT3) a 12"507
6. Pastorelli/Jager (Mercedes SLS AMG GT3) a 14"013
7. Jarvis/Stippler (Audi R8 LMS Ultra) a 15"869
8. Vilander/Salaquarda (Ferrari 458 Italia GT3) a 17"669
9. Lauda/Mayr-Melnhof (BMW E89 Z4) a 24"495
10. Ide/Castellacci (Ferrari 458 Italia GT3) a 26"994
11. Lariche/Groppi (Ford GT) a 1'10"638

WTCC - Sonoma:La prima pole USA è per la Chevrolet di Alain Menu

Per la prima volta il Mondiale Turismo arriva a correre negli Stati Uniti, e lo fa sui saliscendi difficili dell'infineon Raceway di Sonoma, in California. è la prima pole position a stelle e strisce della storia del WTCC va ad Alain Menu ed alla Chevrolet.

 Dietro allo svizzero si è piazzato Gabriele Tarquini, con la Leon della Lukoil. Il pilota di Giulianova era in testa, ma poi Menu si è migliorato di oltre tre decimi nella sua ultima tornata e Gabriele non è riuscito a rispondere finendo fuori pista nel giro finale. Dietro di lui le altre due Chevy ufficiali, con il leader del campionato Yvan Muller davanti al britannico Robert Huff, che in campionato lo insegue a 17 lunghezze.
 
 
La griglia di partenza della seconda corsa viene determinata dall'inversione dei primi dieci delle qualifiche, e così sarà Stefano D'Aste a scattare al palo con la BMW della Wiechers, davanti all'identica vettura di Mehdi Bennani, gestita dal Proteam. E in seconda fila ancora una 320 TC, quella di Franz Englster. Undicesima posizione per Alberto Cerqui, davanti alla seconda Leon della Lukoil di Aleksei Dudukalo, che si è piantato con il muso della sua vettura in un fosso in Q1, costringendo la Direzione Gara a esporre bandiera rossa. A causa di questo incidente il russo non ha poi potuto prendere parte alla Q2 e quindi partirà 12esimo in entrambe le gare.


Non parteciperà alle gare Felice Tedeschi, specialista delle corse a ruote coperte. Il veterano italiano era al via con la seconda BMW 320 TC della squadra, ma dopo tre testacoda nella prima sessione di prove libere fatta venerdì è finito a muro a 4' dal termine andando a capottare e danneggiando irrimediabilmente la vettura.

Classifica finale prove di qualificazione
1. Alain Menu (Chevrolet Cruze 1.6) 1'45.232
2. Gabriele Tarquini (Seat Leon WTCC) 1'45"468
3. Yvan Muller (Chevrolet Cruze 1.6) 1'45"539
4. Rob Huff (Chevrolet Cruze 1.6) 1'45"572
5. Norbert Michelisz (BMW 320 TC) 1'46"558
6. Alex MacDowall (Chevrolet Cruze 1.6) 1'46"578
7. Tiago Monteiro (Seat Leon 1.6T) 1'46"594
8. Franz Engstler (BMW 320 TC) 1'46"761
9. Mehdi Bennani (BMW 320 TC) 1'47"004
10. Stefano D'Aste (BMW 320 TC) 1'47"263
11. Alberto Cerqui (BMW 320 TC) 1'47"851
12. Aleksei Dudukalo (Seat Leon WTCC) Senza Tempo
Eliminati al termine della Q1:
13. James Nash (Ford Focus S2000 TC) 1'47"000
14. Charles Ng (BMW 320 TC) 1'47"050
15. Fernando Monje (Seat Leon WTCC) 1'47"149
16. Darryl O'Young (Seat Leon WTCC) 1'47"167
17. Tom Chilton (Ford Focus S2000 TC) 1'47"380
18. Pepe Oriola (Seat Leon WTCC) 1'47"434
19. Tom Boardman (Seat Leon WTCC) 1'47"436
20. Tom Coronel (BMW 320 TC) 1'47"546
21. Robb Holland (Chevrolet Cruze 1.6) 1'48"179

19.9.12

DTM - Novità in BMW nel 2013:Le M3 diventeranno 8

L'ottimo esordio di questa stagione, con Bruno Spengler ancora in corsa per il titolo quando mancano due gare al termine del campionato, ha portato la BMW a decidere di ampliare il suo repertorio nel DTM in vista della stagione 2013, aumentando ad 8 il numero delle M3 che scenderanno in pista. Nel 2012 sono state solamente 6 le vetture schierate dalla Casa bavarese, che ha già scelto la struttura che gestirà in pista le due new entry: si tratta del Team MTEK, squadra diretta dall'olandese Ernest Knoors.

 Ma per la BMW le novità potrebbero anche non essere terminate qui, perchè in Germania sta iniziando a prendere piede  la voce di un possibile ingaggio di Alex Zanardi per il 2013. Reduce dalla splendida impresa delle Paralimpiadi di Londra, dove ha conquistato due ori e un argento tra le handbike, il 45enne bolognese non ha mai nascosto il suo interesse per il DTM e questa potrebbe essere una buona occasione per lui, che ormai è lontano dalle corse dal 2009, quando si interruppe il suo rapporto proprio con la BMW nel WTCC.
Da superare però ci sono almeno un paio di problemi: il primo riguarda l'alloggiamento del sistema di guida di Alex sulla M3, che con il suo peso potrebbe anche inficiare le prestazioni della vettura. Inoltre le sue possibili difficoltà ad entrare ed uscire dall'abitacolo vista la posizione di guida centrale: un tema importante data l'obbligatorietà a dimostrare, per motivi di sicurezza, di essere in grado di completare queste operazioni in un tempo piuttosto ristretto.