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26.10.12

Recensione: FORZA HORIZON [SOLO XBOX 360]


Nel corso degli anni Forza Motorsport ha creato una sua identità di gioco, ma si sa, i grandi non si accontentano, e quindi, hanno deciso di stravolgere la loro linea di gioco, per catapultarsi in una nuova idea, stile Need For Speed Underground 2 per intenderci, ma con un motore grafico e uno stile di gioco tutt'altro che passato.

Il Gioco

La nostra avventura in questo festival inizia da perfetti sconosciuti: il DJ di una radio locale ci mette a conoscenza della possibilità di partecipare alle batterie di qualificazione per l'evento, ma i posti a disposizione sono solo dieci e sta a noi correre contro gli altri possibili partecipanti sperando di ottenere un posto utile per potervi accedere. Qui entriamo subito nel nuovo contesto che contraddistingue Forza Horizon, gettandoci a capofitto in gare serrate attraverso le strade del Colorado in cui oltre ai nostri avversari dobbiamo fare i conti anche con il normale traffico. Una volta ottenuto il ticket dobbiamo affrontare le prime gare di qualificazione, in pratica un tutorial che ci spiega le rinnovate meccaniche di gioco presenti in Forza Horizon, dopo le quali veniamo convocati in direzione corse e da qui inizia la nostra vera avventura. Qui incontriamo l'organizzatrice dell'evento, Alice, che ci spiega ciò a cui stiamo andando incontro; riceviamo anche il primo di una serie di braccialetti che provano la nostra appartenenza a questa gara e che ci danno l'accesso a tutta una serie di gare utili per scalare la classifica. Come ultimi arrivati, infatti, non siamo altro che un novellino al 250° posto della classifica e, da ora, sta a noi scalarla per raggiungere le postazioni in cima per sfidare il campione in carica: Darius Flynt. Questa è la trama che ci accompagna in questa lunga avventura, raccontata anche con l'ausilio di pregevoli filmati che aiutano a calarci nella parte e che immergono il giocatore nel ruolo della promessa del volante venuta dal nulla, pronta a dominare l'asfalto del Colorado.


L'ossatura principale del gioco è composta ovviamente dalle gare del festival, eventi divisi per classi o con specifiche restrizioni legate ai veicoli utilizzati, proprio come già visto in Forza Motorsport. Ogni vittoria porta punti preziosi che ci fanno crescere di livello, facendoci ottenere nuovi braccialetti che ci consentono di partecipare a gare via via sempre più lunghe ed impegnative. Questi in pratica rappresentano il nostro livello e, per ogni braccialetto, dobbiamo scontrarci anche con un rivale specifico, una star del festival che una volta messa alle strette ci sfiderà in una gara uno contro uno con in palio l'onore e l'automobile del perdente. Una struttura azzeccata che riesce a coinvolgere il giocatore in un crescendo ottimamente calibrato, facendo sentire l'aumento del livello di sfida proseguendo nel gioco, dando davvero l'idea di scalare le classifiche, avendo poi a che fare con avversari sempre più temibili e duri da battere. 

Oltre a questi eventi strettamente legati al festival, le strade del Colorado ci offrono molte altre distrazioni interessanti. Lungo i chilometri a nostra possiamo distrarci sfidando gli altri piloti in rapide gare uno contro uno per guadagnare crediti extra, sfrecciare a velocità folli davanti agli autovelox ma anche cimentarci nel circuito di gare clandestine che, se da un lato non ci offrono alcun punto esperienza per scalare la classifica, dall'altro sono davvero ricche di guadagni in moneta sonante, che può, anzi deve, essere utilizzata per arricchire il nostro garage o modificare i nostri bolidi preferiti. Se questo non bastasse, abbiamo anche altri numerosi modi per aumentare il nostro conto bancario virtuale: ogni nostra acrobazia al volante può essere premiata dalle numerose sfide sponsor a nostra disposizione. Sfrecciare sfiorando ignari guidatori, raggiungere velocità folli, effettuare salti, derapate o inversioni sono tutte manovre che possono essere concatenate creando vere e proprie combo con tanto di moltiplicatore che, se concluse con successo senza andare a sbattere, rappresentano un altro modo per guadagnare crediti. 

Sono presenti anche particolari gare di esibizione, sbloccabili al raggiungimento di determinate posizioni in classifica. In questo caso sarà Alice stessa a contattarci, mettendoci al corrente della possibilità di partecipare a questi eventi alquanto bizzarri: a differenza delle altre gare, qui l'unica auto in gara è la nostra e gli avversari possono consistere in un aereo, un elicottero o anche una mongolfiera. Inoltre una volta conclusa una qualsiasi gara, il gioco stesso ci catapulta nella modalità rivali, nella quale possiamo ripercorrere la gara appena conclusasi sfidando il fantasma di un giocatore che ha ottenuto un tempo migliore del nostro, sia esso un rivale perfettamente sconosciuto o qualcuno della nostra lista amici. Questo ricalca in parte ciò che abbiamo già visto con l'Autolog di EA, mettendoci continuamente al corrente dei risultati dei nostri amici e dandoci la possibilità di confrontarci in sfide al millesimo di secondo, moltiplicando in pratica il numero di eventi a nostra disposizione. La mappa di gioco è enorme, i chilometri a disposizione sono davvero tanti e, sebbene guidare sia un piacere, è possibile spostarsi tra i vari punti della mappa attivando dei checkpoint a pagamento sparsi per il Colorado. Stesso dicasi se vogliamo ritornare in fretta al campo base: in questo caso il viaggio istantaneo sarà completamente gratuito.

Come si può intuire di carne al fuoco ve n'è davvero molta, ma che Forza sarebbe senza la possibilità di modificare, tecnicamente ed esteticamente, il nostro gioiellino a quattro ruote? Per fare questo basta andare al campo base, il cuore pulsante del Horizon Festival. Qui troviamo, oltre alla già citata direzione corse, altri stand con varie funzioni. L'autosalone ci permette di acquistare nuove vetture o venderne qualcuna delle nostre; il Club Automobilistico ricalca ciò che abbiamo già provato con Forza Motorsport 4 dandoci la possibilità di creare il nostro club o di iscriverci in uno esistente; nella sezione dedicata al Marketplace possiamo acquistare i DLC disponibili, le mappe del tesoro per trovare i segreti nascosti per le strade del Colorado o i crediti vettura che ci consentono di acquistare nuovi bolidi. I segreti di cui vi parlavo poco fa altro non sono che le insegne pubblicitarie dell'officina di Dak, il meccanico del festival; ogni qual volta ne investiremo una frantumandola, il buon Dak ci farà un punto percentuale di sconto per modificare le nostre vetture e, contando che ce ne sono 100, una volta distrutte tutte le insegne ogni modifica sarà completamente gratuita. Inoltre il nostro meccanico di fiducia può ristrutturare alcuni gioiellini d'epoca abbandonati qua e la nella mappa di gioco, che sta a noi trovare. Chiude la lista delle postazioni il centro verniciatura nel quale possiamo dar sfogo a tutta la nostra creatività sfruttando il sistema a strati già visto ed apprezzato nella serie. Non manca all'appello neanche la casa d'aste nella quale possiamo vendere o acquistare i nostri design o le nostre decals, con la possibilità peraltro di utilizzare tutto il nostro archivio di Forza Motorsport 4. Per far ciò non dobbiamo nemmeno caricare tutti i nostri gruppi vinili ma compaiono direttamente nel menu, diventando a tutti gli effetti parte integrante della personalizzazione di Forza Horizon, una scelta che farà la gioia di tutti coloro, come il sottoscritto, che hanno perso decine di ore nel tentativo di creare il design desiderato.


PRO:

• Un concentrato di divertimento e adrenalina - Le possibilità a nostra disposizione in Forza Horizon sono innumerevoli. Dalle gare classiche del Festival alle strane esibizioni, passando per le gare clandestine fino al semplice girare per il Colorado, tutto quanto è estremamente divertente e appagante; in lunghissime sessioni di gioco concentrate in pochi giorni non ho mai e dico mai provato un pizzico di noia, mai! La formula studiata dai ragazzi di Playground Games e Turn 10 è semplicemente favolosa, mi ha coinvolto in un turbine di divertimento davvero sensazionale. L'ottima calibrazione del livello di difficoltà, che aumenta progressivamente ad ogni nuovo bracciale guadagnato, mantiene il livello di sfida sempre ad ottimi livelli senza mai scadere nel troppo facile e nemmeno nella frustrazione. Inoltre, come da tradizione, possiamo cucirci addosso il livello di difficoltà che preferiamo andando ad intervenire su tutti quei parametri che il gioco ci concede e sarà pressoché impossibile non trovare la formula perfetta per ognuno di noi. Un lavoro mostruoso, encomiabile, che dà vita ad una struttura di gioco semplicemente perfetta.

• Una gioia da vedere... - Nonostante qualche rinuncia alla grazia già vista in Forza Motorsport 4, Horizon si mantiene su livelli realizzativi di eccellenza assoluta. La struttura free roaming proposta dal gioco porta inevitabilmente a qualche compromesso come il framerate ora a 30 fps, ma riesce comunque a trasmettere un ottimo senso di velocità ed una realizzazione globale splendida. Il ciclo giorno/notte regala dei paesaggi mozzafiato con i raggi del sole che filtrano attraverso gli alberi e non ho mai assistito ad una singola incertezza del motore grafico, che riesce a mantenere un frame-rate assolutamente granitico in qualsiasi situazione, anche nei percorsi off-road con relativa polvere alzata dai rivali. A tutto questo va aggiunta una eccellente modellazione dei quasi 150 veicoli disponibili e una linea dell'orizzonte davvero profonda senza alcun problema di pop-up di strutture, piccole o grandi che siano. Indubbiamente, limitandoci al genere racing game su strade aperte, Forza Horizon si pone come il migliore in assoluto.

• ...e da sentire - La medesima cura è stata messa nel comparto audio; oltre al solito, splendido lavoro di campionatura dei motori dei bolidi a nostra disposizione, Horizon mi ha colpito anche per la musica e tutto il resto che viene trasmesso dalle tre stazioni radio disponibili. Il lavoro di localizzazione interamente in italiano è ottimo con i commenti dei vari DJ sempre pertinenti alle gare che stiamo affrontando, mai fuori luogo e con tanto di battutine sui personaggi principali che incontriamo durante lo svolgimento del festival. Il lavoro di doppiaggio è davvero apprezzabile, senza la minima sbavatura, con voci ottimamente recitate. Stesso dicasi per la colonna sonora, composta da brani rock e dance che si intonano alla perfezione con lo spirito piuttosto tamarro del gioco e che contribuiscono all'esaltazione generale che questa perla riesce a donare.

• Stupendo col pad, favoloso col volante - Guidare le auto in Forza Horizon è un piacere. Utilizzando il controller il gioco riesce a trasmettere ottime sensazioni e, in tutta onestà, pensavo fosse il miglior modo di giocarci visto il genere a cui appartiene. Mi sbagliavo completamente! Volante alla mano il gioco dà il meglio di se e da appagante qual era diventa irresistibile. Il modello di guida non è certo simulativo quanto quello di Forza Motorsport 4, ma se pensate di trovarvi di fronte ad un arcade puro fareste il mio stesso errore. La differenza di trazione e di cavalli si sente da subito e il freno non è assolutamente un inutile optional come già visto in casi simili. La situazione poi cambia ulteriormente in presenza di terreni sconnessi o sterrati, luoghi in cui il comportamento della macchina è per forza di cose differente. Tutto questo rende Forza Horizon una vera e propria goduria se accompagnato da una periferica all'altezza. Anche solo girare senza meta per le strade del Colorado diventa un'esperienza favolosa, una gioia per ogni pilota virtuale senza l'impiccio di incidenti, autovelox e ritiri della patente! L' assenza degli assetti contribuisce a dare al giocatore autovetture sempre in ottima forma, sacrificando il meccanico che c'è in noi ma amplificando il divertimento, e lo stesso si può dire riguardo ai danni meccanici, ora completamente assenti. Questo comporta una piccola rinuncia dal punto di vista della simulazione, del realismo, ma ha anche il piacevole effetto di azzerare la frustrazione che darebbe un frontale nel traffico a 300 km/h.



                                                                CONTRO:
• Replay sottotono - Questo è praticamente l'unico aspetto che non convince di Forza Horizon. La mancanza di telecamere fisse, che darebbero quel tipico taglio televisivo ai replay delle nostre gare, si sente ed il dispiacere aumenta se penso ai bellissimi panorami che il gioco propone, coadiuvati dallo splendido ciclo giorno/notte che caratterizza Horizon. Le inquadrature disponibili tendono sempre a mostrare la nostra vettura al centro dello schermo, andando così a sacrificare la visualizzazione di tutti i sorpassi e della gara in generale. Un vero peccato, ma è comunque un difetto che non ha alcun peso sulla giocabilità di questo meraviglioso racing game.

Valutazione
9.5
Killer App
Forza Horizon è un concentrato di adrenalina e divertimento irripetibile. Un gioco che riesce a coniugare il realismo che da sempre contraddistingue la serie Forza al divertimento spensierato che un intero mondo liberamente percorribile può offrire a qualsiasi amante dei racing game. Il comportamento più permissivo ma comunque assolutamente credibile lo rende un gioco appagante, divertente e mai frustrante, mentre le tantissime possibilità offerte ne fanno un titolo praticamente eterno visto il piacere smisurato che si prova anche solo girando liberamente per le strade del Colorado, cercando avversari da battere. Non sarebbe eccessivo definirlo il miglior racing game su strade aperte mai prodotto: complimenti a Microsoft, Turn 10 e Playground Games per essere riusciti a dotare il brand Forza di una nuova anima, fresca e dannatamente divertente. Capolavoro.




12.10.12

Wrc 3: riuscirai a battere Loeb?



L'italiana Milestone è stata capace di riportare in alto un genere da tanti anni sepolto sotto uno strato di mediocrità. Dopo un primo capitolo intraprendente ed interessante ed un secondo di transizione, siamo giunti ad Ottobre 2012, mese di rilascio per il nuovissimo WRC 3. Diverse novità ed un motore di guida completamente rivoluzionato ed incredibilmente coinvolgente rendono questo il miglior capitolo -ad oggi- della saga. Una produzione, non del tutto priva di lati oscuri s'intenda, che il 12 Ottobre tutti gli appassionati di guida non dovranno farsi scappare. 



Dal menù principale sarà possibile scegliere se accedere alla Rally Experience, intraprendere una carriera in Road to Glory oppure scendere in pista contro i piloti virtuali sparsi in tutto il Mondo.
Partendo dalla Rally Experienceci troviamo di fronte ad una struttura abbastanza familiare: qualche sottomenù ci presenterà la facoltà di disputare una Tappa Veloce, un Rally Completo oppure unCampionato intero. In ciascuna di queste varianti avremo immediatamente la facoltà di selezionare uno dei team ufficiali, testando a fondo ogni autovettura della categoria maggiore (la WRC) e nelle minori (Class 2 e 3), presenti in maniera completa in questa terza incarnazione del rallystico Milestone.  Tra le vecchie glorie anni '70 e '80 e l'intera selezione di autovetture moderne l'appassionato non potrà che sciogliersi in brodo di giuggiole. Grazie a queste prime modalità, poi, potremo saggiare il terreno dei vari stage proposti - anche in questo caso tutti e tredici quelli ufficiali.

Decisamente diversa Road to Glory, che riprende alcune delle caratteristiche già vist in MUD, pur non pigiando così prepotentemente sul pedale della spettacolarità. In primo luogo dovremo creare un'identità per pilota e copilota: non ci sarà tuttavia un vero e proprio editor per le caratteristiche fisiche o somatiche dei due, bensì ne potremo formare una sorta di carta d'identità con, in seconda istanza, la possibilità di selezionare due avatar da una lista predefinita. Si partirà poi dalla più bassa delle categorie, con tante speranze ed un parco macchine inizialmente limitato alle 2WD o poco più, quindi "scarso" nelle prestazioni. Gara dopo gara, in una serie di eventi che ci porterà in un viaggio attorno al Mondo, dovremo costruire la nostra reputazione, guadagnando punteggi in due speciali categorie. Si tratta dei Punti Abilità e Punti Prestazione, che convoglieranno a fine di ciascuna prova nella Fama, la misura reale della nostra gloria. Per guadagnare questi punti saranno necessarie un'ottima condotta di gara -i Punti Prestazione verranno accumulati solamente alla luce della posizione finale- e notevole destrezza nell'eseguire le manovre (derapate, salti..) che ci consentiranno di accumulare Punti Abilità fino a raggiungere la quota stabilita dall'obiettivo. La varietà di sfide da affrontare, naturalmente, non si esaurisce qui. Prendendo qualche spunto da Dirt e dallo stesso MUD, pur contestualizzando il tutto in ambito più realistico, WRC 3 mostra una serie piuttosto nutrita di gare. Andremo dalla tappa più classica alla sfida uno contro uno con i "boss", ovvero i piloti più quotati tra i giovani esordienti, da battere per avanzare nel corso della carriera. Oltre a queste ci saranno tanissime altre prove di carattere "collaterale" (al semplice rally): abbattere i bersagli finendo in tempo utile la tappa, passare attraverso una serie di checkpoint più velocemente rispetto agli avversari oppure affrontare veri e propri muri posti a livello dei checkpoint che solo all'ultimo istante mostreranno la parte composta da polistirolo e quella di cemento che danneggierà il veicolo. Un'operazione, questa, presentataci già a livello di press tour, mesi fa, come More Fun - la ricerca di una serie di interessanti variazioni che possano coinvolgere e divertire ogni giocatore, senza ghettizzare i più fanatici. Il sistema, grazie ad un'implementazione accurata ed intelligente delle suddette sfide, funziona piuttosto bene, offrendo giuste varianti a spezzare il ritmo tra una prova e l'altra e mantenere sempre fresca la carriera.
Il circolo virtuoso di questa game mode chiude con la possibilità, accumulando Fama, di sbloccare nuovi veicoli, prove sempre più impegnative (progredendo anche in termini di categoria rallystica) e tantissimi upgrade tecnologici ed estetici per il proprio parco macchine. Pur non mostrando una profondità degna di Forza Motorsport questa sezione donerà all'offerta ancor più profondità, dando al videoplayer la facoltà di personalizzare la vettura dentro e fuori. Ora applicando potenziamenti (predefiniti) a motore, aerodinamica, sospensioni e pneumatici, ora decalcomanie raffiguranti ogni sponsor realmente esistente nonché virtuosi disegni per decorare a piacimento il mezzo. La completezza, insomma, non manca, e quest'anno nemmeno la solidità.


Dal punto di vista del gameplay sin dai primi istanti ci si accorge delle differenze tangibili tra questo e l'episodio precedente, concentrate soprattutto nell'handling delle vetture. Le auto hanno da subito dimostrato le loro peculiarità, costringendo spesso ad adattare lo stile di gioco. Poggiare le mani sul volante di uno dei mostri iper-potenziati degli anni '80 apparirà immediatamente molto diverso dal controllare le odierne Renault, Ford o Peugeot che siano. E la differenza si sentirà ancor più iniziando ad imparare dalle piccole 2WD o Super2000, capaci di mettere immediatamente a proprio agio anche il giocatore meno esperto, mediando efficacemente tra pura potenza e controllo della stabilità. La curva d'apprendimento, sollecitata gradualmente in Road to Glory, si rivelerà così appagante e ben regolata, portandoci gradino dopo gradino a prender confidenza con l'ottimo modello di guida, sino a non temere più gli scalpitanti cavalli sotto i motori di una Lancia Stratos "qualsiasi". Particolarmente interessanti sono le novità riguardo alla fisica applicata al modello di guida - aspetto particolarmente curato in questa terza incarnazione del brand. Il trasferimento dei carichi restituisce sensazioni molto più convincenti rispetto alla precedente versione (trasversalmente come longitudinalmetne), ed il grip sulle varie tipologie di terreno (sterrato, asfalto, ghiaccio, terra...) garantisce continue e credibili variazioni, per uno spettro complessivamente completo. Le variabili, in questo senso, vanno ad intrecciarsi con quelle legate alla potenza e maneggievolezza della vettura, garantendo uno spettro ancor più ampio ed un divertimento (per chi ama la guida) costantemente rinnovato. Il driving system, insomma, convince pienamente, grazie anche all'ottima resa delle visuali interne, che limitano quasi totalmente (almeno utilizzando il gampad) un effetto perno ancora percettibile utilizzando quelle esterne. Per quanto gli aiuti alla guida diano una grossa mano al videolpayer meno esperto, la gran parte sarà certamente felice di sentire che WRC 3 è generalmente un titolo molto difficile da padroneggiare e per nulla permissivo. Proprio in merito di aiuti possiamo dire che la nuova incarnazione del rallystico Milestone si rivela estremamente modulabile.

Dal punto di vista grafico l'ultima revisione dello Spike Engine non convince al 100%. I modelli delle autovetture, come al solito, si sono presentati a dir poco impeccabili ed anche le texture ad essi associate non offrono il fianco a critiche. Lo stesso tuttavia non si può dire del tanto agognato "contorno". Se il tracciato in se mostra caratteristiche piuttosto positive (ottima realizzazione delle superfici, particellari di qualità in quantità...), basta allontanare lo sguardo di qualche metro per vedere che, sostanzialmente, non molto è cambiato. Allontanarsi -anche di poco- dalla traiettoria mostrerà le solite texture in bassissima definizione ed una serie di particolari che, pur aumentando il loro numero, non si potranno fregiare della certosina realizzazione di quanto mostrato in primo piano. Un comparto visivo ancora segnato da difetti cronici (come il tearing), che dimostrano comeMilestone non si sia spinta troppo oltre i suoi canonici limiti, forse per una mancanza di risorse a cui parrebbe impossibile far fronte.
COMMENTO FINALE
 Ci sono voluti degli anni per arrivare a questo livello ma, finalmente, gli sforzi produttivi di Milestone si concretizzano in un gioco di grande valore. L’offerta ludica, completa, divertente ed interessante, va a corollare come ciliegina sulla torta un sistema di guida molto profondo e curato, che darà tuttavia il meglio di se solo volante alla mano. Sebbene resti qualche piccolo neo come un certo effetto pendolo o l’impossibilità di agire sulle impostazioni avanzate per il gamepad, il titolo saprà farsi apprezzare soprattuto per l’ottima gestione del grip e per la varietà garantita dall’handling differente per ciascuna vettura. Graficamente, per quanto i passi avanti non siano indifferenti, il margine di miglioramento è ancora tanto.

Fonte : www.everyeye.it

28.8.12

Tuning all'ultimo GRID 2!!


Codemasters non si ferma più... nell'estate 2013 è attesa l'uscita del nuovo race driver GRID 2... lontano parente del famoso TOCA RACE DRIVER.
Gli sviluppatori del gioco assicurano che si vuole rendere l'emozione del gioco unica, quanto più reale possibile a una vera gara automobilistica, quindi per questo motivo si andrà ad agire su IA, motore grafico e guidabilità.

Le vetture a disposizione sono tantissime, dalla vecchia amata MUSTANG fino alle nuove PAGANI ZONDA roadster o McLAREN MP4-12C; i circuiti per ora non sono stai ancora definiti, ma di sicuro ci saranno i circuiti di Parigi e Chicago.

L'obiettivo di Codemasters è quello di far giocare con questo titolo sia guidatori in erba che professionisti dei gameplay motoristici, settando qua e la all'interno del menù. L'elemento che non mancherà in RACE DRIVER GRID 2 sarà sicuramente lo "spettacolo" dei crash che si vedranno, e si (aimè) commetteranno , vedendo volare via pezzi di carbonio, ferro, alluminio e via discorrendo... insomma un gioco all'insegna dello scintillio metallico.
Con la paura di centrare un muro all'ultimo giro e dire addio ai sogni di gloria, GRID 2 si tiene ben stretto il suo "replay salva auto" in modo che ci consentirà di ritornare indietro fin dove noi desideriamo e non commettere lo stesso errore.

Notizia che è trapelata dalle prime anteprime internazionali è che la visuale abitacolo è stata abolita, causando reazioni negative tra i fan del titolo (me compreso), e che questo sarà il gioco più costoso mai prodotto da Codemasters, e i margini di errore saranno nulli dato l'elevato budget speso.

Bene, allora a questo punto non resta che attendere ulteriori notizie e nel frattempo gustarci il trailer e le varie foto che Codemasters ha lanciato sul web.


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Codemasters annuncia F1 2012

Codemasters ha annunciato all'inizio del  mondiale F 1, l'uscita dell'omonimo gioco di simulazione delle vetture più eleganti e spaventose di sempre... le monoposto di formula 1, un mix di tecnologia, passione, dedizione al lavoro e allo sviluppo per uno spettacolo tecnologico, una vera e propria delizia per gli occhi... e per le orecchie ( naturalmente con tanto di tappi, altrimenti addio timpani ).


Il gioco uscirà nel mese di settembre, il giorno 20, sulle piattaforme PC, PS3 ed XBOX 360.
Il nuovo capitolo della serie offre un modello di guida aggiornato, modalità di gioco diverse, come il young driver test: diversi tutorial che ti insegnano e guidano passo passo a scoprire e ad usare al massimo e nel modo migliore la potenza delle vetture sui circuiti del mondiale. Alla fine in base alle capacità del soggetto, si libereranno dei posti tra i diversi team e quindi non resta che scegliere il sedile più ambito tra quelli disponibili.

Il gameplay è stato migliorato, in modo da non essere cosi stucchevole e tecnico, cosi facendo si favorisce "l'entrata in gioco" anche di coloro che di auto ne capiscono ben poco ma si divertono a sfrecciare come missili, Codemasters ha pensato a tutto, simulatore sempre piu completo, tempo dinamico ( curva bagnata a inizio circuito e asciutto sul punto più lontano ), redesign dei menu e dei comandi, realismo nelle prestazioni ecc... insomma... Codemasters unisce l'utile e il dilettevole, in poche parole, dal principiante al giocatore pro c'è ne davvero per tutti.
Nel gioco sarà presente per la prima volta il circuito americano di Austin in Texas dove si correrà per la prima volta.

Insieme a F1 2012 ci sarà anche la versione on-line free-to-play per PC che uscirà in primavera.
Su questo nuovo gioco della Codemasters riguardante il più seguito campionato motoristico del mondo, spende alcune parole anche il " Paperon De Paperoni" del Circus BERNIE ECCLESTONE: " questo è il miglior gioco di Formula 1 di sempre, noi e tutti i team di F1 stiamo lavorando a stretto contatto con CODEMASTERS per creare giochi sempre più appassionanti e sempre migliori nel futuro".

Allora ragazzi cosa c'è da aspettare... se lo dice il vecchio Penna bianca BERNIE... c'è da fidarsi!!

Clicca qui per il trailer
Clicca qui per il gameplay sul circuito di Austin