24.11.13

La 9à sinfonia di Vettel: l'uomo dei record è lui


Siamo giunti ai titoli di coda di questo 2013 monotono per ciò che riguarda il mondiale di F1.
L'alieno Vettel manco fa più notizia che ha vinto anche l'ultima gara... Ma fanno notizia i suoi record, le sue ambizioni, i suoi numeri....

Seb chiude questo mondiale da Leader con la L maiuscola, vincendo ben 9 gare consecutive, battendo i record di Schumacher, 13 vittorie stagionali, eguagliando Michael e da solo conquistare 340 e rotti punti che gli avrebbero permesso di vincere il Titolo Costruttori anche da solo, ma per tale titolo per fortuna si lotta con 2 vetture.

L'altra è quella di Mark Webber, che dopo 12 stagioni lascia il mondo della F1 per dedicarsi alla Porsche nel mondo dell'endurance; commovente è stata la scena dove Mark ha tolto casco e sotto-casco per completare il giro d'onore e poter essere finalmente "libero" di godersi quel vento che gli accarezzava i capelli, libero dalle pressioni e dalle situazioni difficili che si sono create nel corso degli anni nel box.


Possiamo dirlo, per Webber questo è stato il giro più bello della sua carriera nel circus, dove per una volta ha fatto di testa sua, dove tutto gli è stato lecito....


L'altro è Fernando Alonso, il guerriero, il samurai della Ferrari, che dopo 5 gare fuori dal podio si piazza li, in 3à posizione, ma conquistando e confermando che lui è il 2° miglior pilota dell'anno, blindando quel posto che fino a metà gara era ancora in bilico tra lui, Hamilton e Webber.

Buon segno questo, il quale fa sperare in un anno prossimo dalle mille rivoluzioni tecniche in un mondiale più combattuto, dove il samurai possa sfoderare le sue mosse migliori, esaltato dal contatto corpo a corpo con l'avversario per qualcosa di concreto, quell'Iride che da troppo tempo gli sfugge per meriti altrui o per demeriti propri e/o del team.

Bene, questo è un po il quadro stagionale racchiuso nel podio dell'ultima gara di Interlagos, in Brasile, dove il circus ha chiuso i battenti per quest'anno pensando già al futuro....
Gara molto avvincente fin dalle prime battute, grazie anche ad alcuni errori dei piloti, per esempio Hamilton che chiude la traiettoria a Bottas beccandosi un drive-trought e mettendo a rischio il 2° posto del titolo costruttori alla fine guadagnato con 5 punti di distacco sulla Ferrari, 3° gradino per loro. 
Gli ultimi giri del Gp sono stati percorsi con l'incognita pioggia, infatti in qualche settore le gocce di pioggia iniziavano a cadere, ma senza spaventare i piloti, che hanno condotto le loro vetture all'arrivo.
Invece momento di caos è stato quando Vettel rientra ai box intorno al 50° giro e i meccanici non hanno con loro l'anteriore destra, facendo perdere al campione 13 secondi, molti, visto che all'uscita dal box tra i primi 3 c'erano scarsi 5 secondi.... Alla fine tutto è andato per il verso giusto per la Red Bull...

Ora parlando da Ferrarista, oggi è stata una giornata dove si sperava che Felipe, l'italo-brasiliano per me, avrebbe potuto fare una gara spettacolare, per chiudere una storia lunga 8 anni ricca di emozioni, dove su quel tracciato, di casa sua, ha perso un mondiale all'arrivo, per un guasto tecnico della Toyota di Glock, che ha permesso a Hamilton di strapparglielo via, e penso che quella per lui sia stata la delusione più forte.
Ma oggi, la direzione gara, ha voluto infierire su un periodo plumbeo, ecco che quando Felipe stava li, al 4° posto, lo obbligano a scontare un Drive-trought, il quale manda in bestia il pilota, che non condivide per nulla la scelta della direzione, facendo segno al momento del passaggio dai box alla torretta dei direttori.
La motivazione di tale penalità è dovuta al fatto che la zona  tratteggiata della corsia box è una zona di separazione e se superata con la propria vettura, si va incontro a penalità, ma tale penalità è stata inflitta solo a lui, mentre anche Vettel, Webber, Hamilton e Button hanno effettuato tale infrazione, però senza essere penalizzati, e con in ballo un 2° posto costruttori tali eventi non dovrebbero accadere.
Ora non ci resta che augurare a Felipe Massa, che dall'anno prossimo lo vedremo in Williams, le migliori fortune che gli possano capitare, sperando che possa aiutare anche lui in qualche occasione la Ferrari nella lotta al titolo iridato.





18.11.13

F1: Vettel Cow-boy! Anche Austin diventa terreno fertile per lui.


Sebastian Vettel, il 4 volte campione del mondo, batte record su record, l'ultimo è stato demolito ieri dal campioncino tedesco, superando Schumi e Ascari in numero di vittorie consecutive, infatti è l' per lui.
Alle sue spalle si sono piazzati Grosjean con la sua ottima Lotus e Mark Webber, giunto al capolinea quasi della sua avventura in F1, per poi passare al mondo dell'endurance con le vetture a ruote coperte. Hamilton precede Fernando Alonso all'arrivo (4° e 5°), facendo si che il gap tra le 2 scuderie (Mercedes e Ferrari) sia aumentato a ben 15 punti, grazie anche alle enormi difficoltà riscontrate da Massa, (13°), mentre Rosberg riesce comunque a strappare 2 punticini preziosi in ottica costruttori.

La Cronaca: Pronti via ed ecco che Vettel brucia tutti al semaforo, mentre Webber viene risucchiato seduta stante dal gruppo, fasi concitate che portano alla conclusione di un K.O. da parte della Force India di Sutil, che paga a caro prezzo un contatto, andando a fini direttamente tra le barriere laterali, ed ecco la Safety car, qui le speranze si riaccendono per tutti, ma nulla da fare, Vettel si fa trovare pronto da campione qual'è e non sbaglia la ripartenza.
Durante la gara si assistono numerosi sorpassi, il più bello di tutti sicuramente quello di un fenomenale Alonso, rampino a sinistra, in accelerazione all'esterno della veloce destra svernicia uno straripante Sergio Perez, ma non si è fermato qui, infatti, giro su giro ha dato vita a un'escalation di sorpassi mietendo "vittime su vittime".

La fine è stata sempre la stessa: Vettel noiosamente dominatore, Alonso energicamente in rimonta...

21.9.13

F1: Qualifiche Gp Singapore 2013, Vettel mette le ALI con la sua Red Bull

Qui, sul circuito di Marina Bay, si sono svolte le qualifiche della Formula 1 relative al 13° round valevole per il mondiale F1 2013.
Già dalle prove libere abbiamo visto che la Red Bull è una vera e propria macina-sassi, tenendo sempre saldamente la testa dei turni, ma si sa; il sabato tutto cambia...
Nell'ultimo turno di libere, la sorpresa è stato Grosjean, con la sua Lotus, piazzandosi in  seconda posizione. Non molto bene le Ferrari.

Per quanto riguarda le Qualifiche valevoli per il piazzamento in griglia, nella Q1 eliminati a sorpresa Maldonado e Di Resta, rispettivamente su Williams e Force India, gli esclusi sono stati (ordine dei piloti dall'ultimo al 17° posto): Chilton,  Bianchi, Van der Garde, Pic,  Maldonado, Di Resta.

Nella Q2 Vettel ha fatto registrare un signor tempo con 1' 42" 905, staccando di quasi un secondo il compagno di squadra Mark Webber. Allo scadere della Q2 sono stati eliminati Kimi Raikkonen e Sergio Perez tra i papabili. Questi gli eliminati della Q2 (dal 16° all'11°) : Hulkenberg, Vergne, Perez, Sutil, Bottas, Raikkonen.
Nella Q3 Red Bull e Mercedes subito in pista seguite poi da tutti gli altri.... Vettel subito piazza il suo tempone: 1'42''841. Nel finale Webber si avvicina pericolosamente al campioncino tedesco, con lui anche Rosberg, ma nulla possono di fronte al talento di Seb. Felipe Massa davanti ad Alonso.
Quindi questo l'ordine dei primi 10 (dal 1° al 10°): Vettel, Rosberg, Grosjean, Webber, Hamilton, Massa, Alonso, Button, 

18.9.13

Superbollo: il governo pensa di intervenire così

Il governo Letta sta pensando di diminuire la pressione fiscale con quest'altro modo: abolire il superbollo.
Tale idea è stata messa sul tavolo per far da contro-altare all'errata idea Monti di imporre tale tassa perchè ha depresso ancor di più il mercato automobilistico, facendo crollare la vendita delle vetture di lusso in Italia, unico settore che stava andando bene in quel periodo, ma con tale superbollo Maserati, Ferrari, Porsche, Lamborghini ecc sono andate sempre più verso l'estero, queste le parole del viceministro dell'economia Luigi Casero.  

Cos'è il superbollo?

Il superbollo viene pagato dai proprietari di vetture fino a cinque anni dalla data di immatricolazione. Sono 20 euro in più per ogni kW eccedente la potenza stabilita: 185 kW o 251 CV. Una vettura di età fra 5 e 10 anni paga il 60% dei 20 euro/kW previsti per le auto nuove, cioè 12 euro/kW; una vettura immatricolata da più di 10 anni paga il 30% in meno, ovvero 6 euro/kW; una vettura immatricolata da più di 15 anni paga il 15% del superbollo intero, cioè 3 euro/kW. Del tutto esentate invece le auto con più di 20 anni. Questo il primo comma dell'articolo 16 "Disposizioni per la tassazione di auto di lusso, imbarcazioni ed aerei" che introduce il superbollo per le auto con potenza superiore ai 185 kW: "1. Al comma 21 dell'articolo 23 del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, dopo il primo periodo è inserito il seguente: "A partire dall'anno 2012 l'addizionale erariale della tassa automobilistica di cui al primo periodo è fissata in euro 20 per ogni chilowatt di potenza del veicolo superiore a centottantacinque chilowatt".

Polizze auto: dal 2014 innovazioni e risparmio

In un era dove il digitale sta sostituendo in tutto e per tutto il cartaceo, non poteva certo non toccare anche il settore assicurativo. Tale settore ha subito un impennata dei prezzi a dir poco spaventosa, sopratutto per quanto riguarda le polizze auto. Tale rincaro è dovuto al sempre più elevato numero di incidenti nella quale sono coinvolte in maniera esponenziale sempre più auto sprovviste di assicurazione; un fenomeno che procura ingenti danni economici alle compagnie assicurative in quanto tali vetture risultano intestate a nullatenenti.
Per questo motivo si è giunti alla decisione di dover inserire nel 2014 il tagliando assicurativo digitale, il quale assicurerà un controllo molto più deciso e minuzioso delle vetture in circolazione.

Quando sottoscriveremo il contratto con la nostra assicurazione, avremo in consegna una scheda dotata di microchip, dove saranno inseriti tutti i dati concernenti il mezzo, l'assicurato e tutti i dati relativi alla polizza, come data di validità e scadenza. In allegato alla scheda ci verrà consegnato un device per la lettura dello stesso microchip.
La scheda contenente il microchip dovrà successivamente essere installata in un'apposita "scatola nera", a bordo del mezzo assicurato, che a sua volta sarà collegata alla C.O. dell'assicurazione. In questo modo tutti i controlli sull'assicurazione potranno essere effettuati in qualsiasi momento e per qualsiasi necessità.
I controlli sulla scheda potranno altresì essere effettuati anche dalle forze dell'ordine e, mentre per autovelox e varchi, il controllo ci sarà solamente all'avvenuta violazione del codice, in un normale controllo "Tutor" la scheda potrà essere visionata in qualsiasi momento.
Tra le novità apportate da questo sistema, vi è la concreta possibilità di ottenere un notevole risparmio sulle polizze; le compagnie assicurative vedendosi abbassare gli oneri, conseguenzialmente potrebbero ridurre i costi all'utente finale.
Il Decreto Liberalizzazioni ha decisamente apportato una buona novità per gli automobilisti, sia in termini di costi, sia in termini di sicurezza.

Fonte: The Blasting News

17.9.13

F1, Massa: " Ora non aiuto più Alonso, devo ben figurare agli occhi di chi mi vuole"


E' un Felipe Massa carico, chissà se di nervosismo o agonismo, visto che tra 7 gare il pilota brasiliano che ha trascorso 8 stagioni con la Rossa sarà un ex...
A Tv Globo, il brasiliano lascia un intervista senza mezze misure e senza frasi pre-confezionate, dicendo espressamente che non aiuterà più il compagno di squadra e che correrà senza essere più accondiscendente agli ordini di scuderia.
“ "Aiutare Alonso? No, adesso vado all'attacco – spiega Felipe, che ritorna anche sul famoso ordine di scuderia del GP di Germania del 2010, quando in testa alla corsa dovette cedere la posizione a Fernando per ragioni di classifica - Quella giornata mi addolorò profondamente”.

Sul futuro il driver della Rossa sta trattando e valutando le diverse soluzioni, ma finora quella più concreta e in stato avanzato è quella con la Lotus“Stiamo trattando. Dal mio punto di vista, la Lotus ha una monoposto competitiva. E' quello che chiedo. Il team ha vissuto un periodo difficile, anche a livello finanziario. Stiamo parlando per cercare un punto di incontro positivo non solo per me ma anche per la Lotus, affinchè la squadra possa continuare a schierare una monoposto valida. Ipotesi McLaren? Non posso esprimere giudizi, è difficile. Posso solo confermare che con la Lotus i colloqui sono stati molto positivi”.

16.9.13

Distruggono l'unico esemplare di quest'auto al Mondo!

Mazda sta guardando al futuro, e non da pochi giorni o mesi, ma da anni, creando e sperimentando di volta in volta nuovi modelli e nuove soluzioni. La casa nipponica, ha creato un auto: MAZDA FURAI concept, la quale è una vettura unica, infatti un solo esemplare è stato prodotto dalla casa nipponica. Ma qui la brutta notizia: quanto scritto dalla redazione di "Top Gear" l'unico esemplare di quest'auto durante una loro prova sarebbe andata a fuoco, distruggendola letteralmente...

Il condizionale è l'unico verbo che possiamo utilizzare siccome la casa non ha dato nessuna ufficialità.
La Mazda Furai è dotata di un motore da 450 CV alimentato a bioetanolo, con telaio in fibra di carbonio della Courage C65 LMP2, un’auto da competizione utilizzata per partecipare alla gare dei campionati Endurance.

Spettacolo e tanto divertimento al Formula Driver di Palma campania

Ebbene si, presso la Città di Palma Campania, in provincia di Napoli, la Uisp Campania, grazie a Domenico Testa, ha organizzato il primo Formula Driver, evento caratterizzato dalla creazione di un circuito cittadino, dove all'interno erano situate 4 postazioni di birilli. L'evento ha richiamato l'attenzione di un buon numero di piloti provenienti dalla Campania, ma anche Molise e Puglia... La gara ha visto 83 iscritti all'evento e il pubblico di certo non è mancato! Le condizioni climatiche sono state soddisfacenti, nonostante il cielo non troppo limpido, la gara ha avuto il via alle ore 11, dove i concorrenti si sono dati battaglia fino all'ultimo centesimo per potersi aggiudicare la vetta della classifica... A dare il via alle danze c'è stata una bellissima Ferrari, utilizzata dalla direzione gara per far capire a tutti che l'evento stava per iniziare; quando tutto era pronto i piloti hanno iniziato ad incolonnarsi in base ai loro numeri di partenza, partendo in coppie di 2 a distanza di 30 secondi, 3 giri il totale, ogni giro 1 Km.
Per sapere chi si ha aggiudicato tale evento... Clicca qui e verrai reindirizzato all'articolo.

1.5.13

Duro colpo per San Marino


Per il piccolo Stato bianco azzurro, questa è una brutta notizia, ma lo stesso vale pure per noi appassionati di motori, il Rally di San Marino non farà parte del Campionato Europeo Rally 2013.

La motivazione è sempre una: problemi economici e finanziari, che hanno spinto a ridurre da 2 a 1 le prove che parlano italiano nell'ERC.

Ora le tappe saranno 12, e non più 13 come accadeva in passato, anche il sistema di punteggio verrà riadattato a tale calendario, siccome in precedenza si teneva conto dei migliori 4 piazzamenti sulle prime 6 gare e successivamente i migliori 5 sui restanti 7.

Queste le parole di Francois Ribeiro per spiegare tale evento: "Abbiamo tentato tutto per cercare delle soluzioni per mantenere il rally di San Marino nel calendario dell'ERC, ma purtroppo questo non è stato possibile con la nuova gestione della Federazione Auto Motoristica Sammarinese. Siamo veramente dispiaciuti di perdere una gara su terra compatta in Italia, ma il taglio dei fondi pubblici è stato superiore alle attese."

24.4.13

Loeb: un mostro da 875 cavalli!


Sebastian Loeb, dopo aver detto arrivederci al mondo dei rally, continua a divertirsi tra gare storiche, rally wrc e corse su pista, ora si lancia sulla Pikes Peak: la scorsa settimana, ha iniziato per la prima volta a provare la Peugeot 208 T16 Pikes Peak, definendola molto simile a un prototipo da pista per prestazioni e sensazioni.

Del resto, viene anche difficile provare a dargli torto se si vanno a scoprire i dettagli di questo bolide realizzato dalla Casa francese: il motore da V6 turbo da 3,2 litri è infatti in grado di erogare unapotenza di ben 875 cavalli! E non è tutto, perchè questo vuol dire che il rapporto peso/potenza è di 1:1 perchè la vettura pesa esattamente 875 kg.


Ma ci sono anche altri aspetti da prendere in considerazione, che sicuramente avranno un certo peso sulle performance: il cambio a sei marce, i freni in carbonio, il condotto d'aspirazione e l'ala posteriore derivano direttamente dalla 908, ovvero il prototipo LMP1 con cui la Peugeot ha corso a Le Mans fino al 2011. Per rendere migliore il bilanciamento della vettura, inoltre, il motore è stato montato posteriore, in posizione centrale.

Non è un caso quindi che l'accelerazione sia davvero devastante. Per superare i 100 km/h le bastano appena un secondo e otto decimi, ma è in grado di arrivare abbondantemente oltre i 200 km/h in meno di 7". E pensare che c'era anche qualcuno che aveva un po' storto il naso quando si era iniziato a parlare di questo progetto: ora siamo davvero convinti che siano tutti pronti a ricredersi.


Fonte: Omnicorse.it

23.4.13

Ferrari: grave incidente, pilota in condizioni gravi


Domenica si è svolto il Ferrari Racing Days a Suzuka, dove molti piloti hanno partecipato, siccome è una gara valida per il Ferrari Challenge. Per ragioni ancora da stabilire, la vettura del pilota Shigeru Terashima, è finita contro le barriere di protezione, ed è stato trasportato immediatamente presso il presidio ospedaliero vicino al circuito. Il pilota riversa in condizioni gravi. Nello scontro è rimasto coinvolto anche un commissario di gara, ma le condizioni per lui sono meno gravi.
A seguito dello spiacevole accaduto, la Ferrari ha deciso di terminare l'evento e sta prestando tutte le necessarie assistenze ai coinvolti e ai loro familiari.

22.4.13

Pedaggi autostradali: Troppo cari per le Moto, è polemica


L'Italia balza di nuovo al primo posto per cose negative: stavolta la maglia nera ci spetta per il pedaggio più alto dell'intera Eurozona, in altre nazioni i pedaggi sono ridotti o addirittura gratuiti per i motocicli.
Secondo i dati della FEMA ( Federazione Europea dei Motociclisti), i motociclisti Francesi, Greci, Austriaci e Turchi, hanno delle riduzioni che vanno dal 30 al 50%. I più fortunati però sono coloro che abitano in Regno Unito, Norvegia, Repubblica Ceca e Danimarca: per loro il pedaggio è GRATIS!!!

Secondo Corrado Capelli, Presidente di Confindustria ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo e Accessori) è arrivato quindi il momento che le tariffe di auto e moto vengano diversificate. Anche perché, pur occupando molto meno spazio anche nelle aree di sosta, non godono di nessun servizio dedicato: niente stalli con la possibilità di aggancio di sicurezza, né portacaschi con chiave, tanto per fare due esempi. E pensare che, per le quattro ruote, già esistono sconti: sulle autostrade A8 e A9 (Milano-Varese e Milano-Como) è infatti riconosciuto una riduzione del 70% alle vetture che trasportano almeno quattro passeggeri; si potrebbe quindi pensare di applicare meccanismi simili anche alle moto, concentrandoci specialmente su tratte che, durante le stagioni più calde, ricevono un consistente traffico su due ruote. Autostrade scontateper moto e scooter dunque? Vedremo.

E' lei la Supercar Italiana più attesa


Il salone di Shanghai è iniziato ieri, e tutte le case automobilistiche mondiali non aspettano altro che mettere in  mostra i loro gioiellini. Tra queste è presente una vettura, denominata Icona Vulcano. Tale vettura è stata disegnata da uno studio europeo, fondato nel 2010, ma oggi giorno si sono trasferiti in Cina, proprio a Shanghai. Il mercato cinese, è un mercato molto appetibile, sopratutto per tali SuperCar. 



La ICONA ha tra i fondatori, numerosissimi Italiani, infatti il capo-progettista è un noto esperto di motori: Claudio Lombardi. La Vulcano è una Coupè 2 posti creata da diverse menti, infatti troviamo Samuel Chuffart (ex-Nissan ed ex-Land Rover), e gruppi italiani come Tecnocad progetti e Ceocomp, entrambe di Torino, ed entrambe fondatrici della Icona.


 Il corpo vettura
(dimensioni: 4450x1940x2698 mm) è quello di una tipica coupé sportiva a motore anteriore
e trazione posteriore
, dalle forme scultoree, con parafanghi marcati, cofano lungo, e abitacolo
arretrato e molto rastremato; l'intera carrozzeria mostra un'attenta cura dei flussi aerodinamici, come dimostra ad esempio il modo con cui è sagomata la fiancata. Il design impiega anche un motivo triangolare ripetuto, come si nota ad esempio dalle luci a LED, comprese le curiose luci "simmetriche" posteriori.
L'italianità del progetto ha un momento di eccellenza nella parte meccanica: Claudio Lombardi,
noto per i suoi vincenti trascorsi sportivi in Lancia, Ferrari e Aprilia, ha elaborato ogni aspetto
funzionale della carrozzeria, ma soprattutto motore e trasmissione. La Vulcano "H-Turismo" è motorizzata da un sistema ibrido che comprende un V12 di 6 litri da 950 CV e un motore elettrico integrato nella scatola del cambio: in questo modo, con un peso di 1.595 kg e la solatrazione posteriore, si ottiene una velocità massima di circa 350 km/h, con accelerazione da 0 a 200 in meno di 10 secondi. Oltre a questi dati, già molto importanti per una supercar appena nata, stupisce il valore dichiarato per coprire lo 0-100 km/h che anche se non ufficializzato "al millesimo" promette di essere inferiore ai 2 secondi nella versione con motore V12. Un'altra possibile architettura è denominata "H-Competizione" e prevede un motore V6 biturbo 3,8 litri e due motori elettrici che provvedono alla trazione alle ruote anteriori, per un totale di 870 CV e trazione integrale, con un peso di 1.635 kg: il sistema, progettato da lombardi e realizzato dalle italiane Actua e Italtecnica, è stato recentemente testato al Rally Legend di San Marino su una storica Lancia 037 nella versione 4WD-H elaborata dal preparatore Beppe Volta. 


Per concludere il Made in Italy della vettura, anche freni, pneumatici e cerchi sono tricolori, infatti, troviamo freni Carboceramici GT-R, con dischi 380 mm e pinze a 6 pistoncini su entrambi gli assi, prodotti dalla rinomatissima e italianissima Brembo.
Pneumatici Pirelli P-Zero 285/30 20 e 335/25 21 e cerchi in lega d'alluminio realizzati con tecnologie aerospaziali.


21.4.13

Marquez è il presidente di Austin! Rossi solo 6°


Il baby pilota del Team ufficiale Honda HRC si impone sul circuito a stelle e strisce di Austin, in Texas.
Marc Marquez scrive una pagina indelebile della storia delle due ruote, infatti è il pilota più giovane della storia a vincere un Gp nella classe regina, a soli 20 anni 2 mesi e 4 giorni. E inoltre polverizza il record di Freddie Spencer.
 " El Cabroncito" è il presente, ma ancor di più sarà il futuro del Team, visto il sangue freddo con cui ha tallonato Dani Pedrosa, per poi affondarlo a 10 giri dal termine.

Il vice-campione del mondo ha anche provato a replicare in un paio di occasioni, finendo anche lungo nelle staccate più impegnative del saliscendi texano.
Nonostante abbia lottato per la vittoria fino alla fine, il grande sconfitto di oggi è senza dubbio"Camomillo", che per il secondo weekend di fila si è dovuto inchinare al più giovane connazionale, che quindi lo precede anche nella classifica iridata, nella quale è arrivato ad appaiare in vetta Jorge Lorenzo, oggi autore di una prestazione molto fiera con la sua Yamaha.
Dietro di lui conquista la medaglia di legno un buonissimo Cal Crutchlow, che nella seconda parte di gara è stato addirittura più veloce del maiorchino con la sua M1 satellite del Team Tech 3 e probabilmente se non avesse commesso un piccolo errore nelle prime fasi della corsa, quando è andato dritto in fondo al rettilineo più lungo, lo avrebbe anche potuto infastidire nel finale.

La top five si completa con la Honda di Stefan Bradl, cui non è bastato montare la gomma più dura al posteriore per reggere il ritmo dei migliori. Rispetta i suoi pronostici quindi Valentino Rossi, che temeva di non avere il passo neanche per stare con il tedesco. Il "Dottore" si è portato anche in gara i problemi che lo avevano tormentato per tutto il weekend e alla fine si è dovuto accontentare del sesto posto dopo una prova un po' anonima.

Si riduce leggermente il distacco di Andrea Dovizioso e della Ducati, che però nel finale ha accusato il suo ormai tipico crollo verticale. Fino a 6-7 giri dalla fine il pilota romagnolo era a meno di 2" da Rossi, poi piano piano ha perso terreno fino a chiudere a 22" dal vincitore, riuscendo però a resistere almeno al ritorno della Honda di Alvaro Bautista.


Chiudono la top ten, Nicky Hayden ed Andrea Iannone.



F1 Gp Bahrain: Il DRS tradisce Alonso, Vettel vince facile

Sebastian Vettel vince il Gp del Bahrain con molta tranquillità, mentre Alonso, viene tradito dal problema al DRS, chiude ottavo. Festa Lotus, Kimi e Grosjean rispettivamente 2° e 3° classificato. Di Resta 4°. Massa, colpito dalla sfortuna, fora due volte, chiude fuori dalla zona punti.


GP Bahrain: Vettel vince davanti a Raikkonen e Grosjean

Alonso solo ottavo Alonso, senza DRS dai primi giri

 
GP Bahrain: Vettel vince davanti a Raikkonen e Grosjean
Sebastian Vettel (Red Bull Racing)

Cronaca
Al via Rosberg si è difeso dall’attacco di Vettel, il quale è stato poi superato da Alonso. Il tedesco della Red Bullperò ha risposto risuperando lo spagnolo della Ferrari e buttandosi subito all’inseguimento di Rosberg.
Al terzo giro dopo diversi attacchi ruota contro ruota, Vettel ha superato il pilota della Mercedes prendendo il comando della gara. Alle spalle dei leader Di Resta, Massa, Webber, Button, Perez, Raikkonen e Grosjean mentre Sutil è finito nelle retrovie dopo un lieve contatto con Massa.
Al quinto giro Alonso ha superato a sua volta Rosberg ma al settimo giro lo spagnolo è stato costretto a rientrare ai box per un problema al DRS, rimasto bloccato in posizione aperta.
La sosta non ha risolto il problema sulla vettura dello spagnolo, precipitato nelle retrovie. Dal giro 9 è iniziato il primo round di pitstop.
Dopo la sosta di Rosberg e Vettel, Di Resta è rimasto in pista e in testa davanti a Raikkonen e Vettel. Il tedesco ha superato il finlandese e dopo la sosta dello scozzese è tornato al comando della gara.
Al 17mo giro problemi per Massa che ha perso molte posizioni prima di rientrare ai box per una foratura alla posteriore destra mentre Alonso è risalito in 12ma posizione.
Dopo la sosta di Raikkonen, Webber è salito in seconda posizione davanti a Rosberg. Il tedesco ha perso progressivamente terreno subendo sorpassi da parte di Button, Grosjean e Perez.
Dopo la seconda sosta di Webber e delle McLaren, alle spalle Vettel si è portato Grosjean davanti a Di Resta e Raikkonen.
Vettel è rimasto in testa anche dopo la seconda sosta al 26mo giro mentre Di Resta ha superato Grosjean. Più indietro gran duello tra Rosberg e le due McLaren. Al giro 27 Button e Perez hanno superato in successione Hulkenberg e Di Resta si è ripreso la seconda posizione superando Grosjean. Il francese è rientrato al 28mo giro per la seconda sosta tornando in pista in nona posizione.
Al 30mo giro Vettel si ritrovava con un vantaggio di oltre 11 secondi su Di Resta e 15 secondi su Raikkonen mentre Webber viaggiava in quarta posizione. Lotta interna alla McLaren con Perez che ha attaccato duramente Button in quinta posizione. Il messicano, risuperato dall’inglese, ha poi toccato la gomma posteriore sinistra del suo compagno di squadra, danneggiando l’ala anteriore.
La lotta tra i due ha favorito il ritorno di Rosberg che in settima posizione precedeva Grosjean, Hamilton e Alonso.
Il francese ha però superato Rosberg e poco dopo, al 33mo giro, ha superato anche Perez, approfittando della lotta tra i due piloti McLaren.
Al 34mo giro Raikkonen ha superato Di Resta in seconda posizione mentre Grosjean superava Button in quinta.
Il finlandese è poi rientrato ai box per la sua seconda sosta, imitato da Button e Rosberg.
Al 36mo giro Perez ha accusato una perdita di potenza ed è stato passato da Hamilton in quinta posizione. Di Resta è rientrato al 37mo giro per la sua seconda sosta mentre Massa era costretto alla sua quarta sosta da un’altra foratura della posteriore destra. Intanto Hamilton superava Perez, il quale subiva di lì a poco il sorpasso di Raikkonen. Contatto duro tra Webber e Rosberg dopo la sosta.
Al 39mo giro Raikkonen ha superato anche Hamilton in terza posizione. L’inglese è poi rientrato ai box.
Al 40mo giro Alonso, risalito in quinta posizione, è rientrato ai box tornando in pista in decima posizione.
La classifica vedeva in testa Vettel davanti a Grosjean, Raikkonen, Di Resta, Webber, Button, Rosberg, Hamilton, Perez e Alonso.
Vettel ha completato la sua terza sosta al 42mo giro e ha mantenuto il comando. Grosjean è rientrato poco dopo tornando in pista in quinta posizione davanti a Button.
Al 43mo giro Grosjean ha superato Webber portandosi in quarta posizione mentre Rosberg ha superato Button in sesta posizione.
Rosberg è rientrato al 45mo giro per la sua sosta mentre Hamilton ha superato Button in sesta posizione.
L’inglese si è ritrovato di nuovo alle sue spalle Perez che l’ha superato con decisione al 46mo giro. Manovra compiuta poco dopo anche da Alonso nonostante il guasto al DRS.
Lo spagnolo, scatenato, supera anche Perez alla prima curva salendo in settima posizione.
Al 48mo giro Vettel era in testa con un vantaggio di 9″8 su Raikkonen. Più staccato Di Resta che ha subito il ritorno di Grosjean.
Al 51mo giro Hamilton ha superato agilmente Webber portandosi in quinta posizione. Al 52mo giro Grosjean ha superato Di Resta salendo in terza posizione.
Al 53mo giro Webber ha superato Hamilton mentre al 54mo giro Perez al termine di un duro duello con Alonso ha superato lo spagnolo.
Ancora un duello tra Webber e Hamilton: i due sono arrivati più volte al contatto ma l’australiano si è difeso bene. Il sorpasso di Hamilton si è concretizzato al 57mo giro e l’australiano ha poi subito anche il sorpasso di Perez.
Vettel è quindi andato a vincere davanti alle Lotus di Raikkonen e Grosjean. Di Resta ha chiuso quarto davanti ad Hamilton, Perez, Webber, Alonso, Rosberg e Button. Solo 15mo Massa.



20.4.13

Il Team Gresini ricorda un pilota scomparso da 10 anni

Sono 10 anni che manca dal motomondiale il sorriso semplice e sincero di Daijiro Kato.
Il 74 è un numero che manca nel circus delle 2 ruote, ma sopratutto manca al Team Gresini.

Un campione che con le sue straordinarie gare ha regalato forti emozioni e che verrà ricordato per sempre. Oggi il 74, il numero indimenticabile di Daijiro Kato, sarà sulle livree delle Moto3, Moto2 e MotoGp dei Team di Fausto Gresini, un omaggio dovuto in ricordo di un grande campione che ha esaltato il motomondiale.

Fausto Gresini: "Il 20 aprile è per tutti noi è una data molto triste perché dieci anni fa scomparve, in quel tragico incidente in Giappone, Daijiro Kato. Oggi noi lo vogliamo ricordare come lo abbiamo conosciuto, con il sorriso che ci regalava in quei momenti bellissimi quando vinceva ma anche nelle serate lontano dai Gran Premi. La sua semplicità ed il suo modo estroso di proporsi erano due straordinarie componenti del suo modo di essere. Oggi il 74 sarà sulle carene delle nostre moto. Un dovuto omaggio ad un grande campione che resterà per sempre nei nostri cuori e che desideriamo sia ricordato nel tempo".

Formula 1: Qualifiche Gp Bahrain, Rosberg in Pole.


Siamo qui collegati dal circuito del Bahrain per le qualifiche del 4° appuntamento del Mondiale F1.
Le prove libere hanno dimostrato che molte vetture sono molto vicine tra loro, e che Alonso parte da favorito grazie al primo posto del terzo turno di libere. Subito dietro di lui Vettel, seguito da Webber, Raikkonen, Hamilton che però perderà 5 posizioni da quella che guadagnerà in qualifica grazie alla sostituzione del cambio e via via gli altri... 11° posto per Massa.

Sotto passo passo aggiorneremo le qualifiche:

Q1: è iniziato il Q1 e le vetture sono iniziate a uscire su pista, a 10 minuti dalla fine della prima parte di qualifiche troviamo i big ancora ai box mentre in testa troviamo Rosberg, seguito da Grosjean e via via tutti gli altri dei team minori.
Escono tutti a 5 minuti dal termine, Alonso si impone in testa con 1.32.878 a mezzo secondo troviamo Rosberg, Massa 5° a 9 decimi. Webber 7° a 1.1 secondi
A 3 minuti dalla fine Vettel scende in pista e si lancia, T1 più lento rispetto al Ferrarista Alonso, stessa situazione nel T2, e chiude in 1.33.327 scavalcando Rosberg di quasi un decimo, ma il tedesco è a quasi mezzo secondo da Alonso.

Q1 terminate con Alonso leader, seguito da Vettel a quasi mezzo secondo, poi a seguire Rosberg, Grosjean, Massa, Webber e via via gli altri.
Esclusi Q1: Maldonado, Gutierrez, Pic, Bianchi, Van der Garde, Chilton.

Q2: iniziata la seconda sessione di prove, nel frattempo nel Box Marussia utilizzo degli estintori sull'auto di Charles Bianchi, probabile surriscaldamento Kers.

Subito le 2 Red Bull in pista, per cercare di imprimere un buon tempo per agguantarsi la Q3.
Vettel in testa con 1.33.471, dietro di lui Webber a mezzo secondo, tempi non troppo ideali per rimanere tranquilli ai box nei restanti 7 minuti.
Di Resta scavalca le 2 Red Bull, ma Alonso stacca di nuovo tutti anche se il tempo è quasi mezzo secondo più lento rispetto a quello fatto registrare in Q1.
Q2 terminata con Vettel in testa con 1.32.746, poi a seguire Rosberg, Webber, Raikkonen, Alonso, Di Resta, Hamilton, Massa, Sutil, Button.

Esclusi Q2: Grosjean, Perez, Ricciardo, Hulkenberg, Bottas, Vergne.

Inizio Q3: a 4 minuti dalla fine Rosberg in testa con 1.32.543, seguito da Alonso a 1 decimo, Hamilton terzo (ma come ricordiamo con penalità da scontare in griglia) Di Resta 4°. Gli altri ancora senza tempo.
A 2 minuti e mezzo dalla fine tutti in pista per cercare l'assalto alla pole.
Ultima tornata i tempi sono un susseguirsi di emozioni, il tempo da battere è quello di Rosberg, CHE SI MIGLIORA ANCORA!!! 1.32.330!! 




Finisce la qualifica del Gp del Bahrain con Rosberg in pole, seguito da Vettel, terzo tempo per Alonso che non riesce a strappare la prima fila al Tedesco, quarto Hamilton, ma partirà 9°, quinto Webber che partirà 8° a causa dell'incidente in Cina, Massa 6° che quindi partirà 4°, 7° Di Resta, 8° Sutil, 9° Raikkonen, 10° Button senza tempo.

18.4.13

Moto Gp: Paura ad Austin

Il weekend di Austin non è iniziato per niente bene per il team Yamaha Tech 3. Nel box della squadra di Herve Poncharal c'è stato infatti un piccolo incendio che ha richiesto anche l'intervento dei vigili del fuoco della città texana. Ad accendere le fiamme è stato uno degli starter delle M1, probabilmente a causa di un corto circuito avvenuto durante il processo di ricarica, ma fortunatamente il sistema antincendio presente all'interno dei box del tracciato statunitense ha impedito che l'incendio raggiungesse dimensioni preoccupanti, inoltre anche i pompieri sono stati molto pronti con il loro intervento. Il team ha confermato che i computer sono rimasti danneggiati, ma che fortunatamente non si tratta di nulla di troppo importante. Dunque, Cal Crutchlow e Bradley Smith saranno regolarmente al via del secondo appuntamento stagionale della MotoGp. Poncharal poi ha aggiunto che è stata avviata un'indagine per capire meglio l'accaduto ed evitare che si possa ripetere anche in futuro. Quando il sistema antincendio dell'autodromo si è attivato dovrebbe aver colpito poi anche i box della squadra ufficiale Yamaha, del Team LCR e del Team Cardion AB, che comunque dovranno solamente darsi da fare per ripulire moto ed attrezzature.

Fonte: Omnicorse.it

Nuova Ford Fiesta 1000 cc, prestazioni a costi contenuti

ARTICOLO SPONSORIZZATO PER FORD
Più sportiva, più giovane e più ecologica: la Ford Fiesta, la straniera più amata dagli italiani, si rinnova a cinque anni dal lancio con un profondo restyling. Il frontale più aggressivo ricorda quello delle supercar firmate Aston Martin, l'elenco degli optional è più ricco di tecnologia e la gamma motori comprende anche unità sovralimentate a benzina, come il 1.0 Ecoboost da 100 CV.

Il propulsore a tre cilindri della nuova Fiesta 2013 - già visto sotto il cofano della compatta Focus e delle monovolume B-Max e C-Max - è un vero gioiellino. Oltre ad offrire una spinta gratificante già da 1.500 giri dichiara consumi davvero contenuti (22,2 chilometri con un litro che diventano 23,3 per le varianti dotate del sistema stop/start).
Le altre novità della Ford Fiesta restyling 2013 si trovano sotto la pelle: attraverso il SYNC è possibile gestire con comandi vocali i dispositivi collegati via Bluetooth e USB, il sistema di frenata automatica Active City Stop - attivo fino ad una velocità di 30 chilometri orari - riduce l'entità degli incidenti nel traffico e la chiave MyKey permette ai genitori di regolare alcuni parametri della vettura come la velocità massima e il volume della radio prima di lasciarla in mano ai figli.
Per quanto riguarda il resto il lifting non ha modificato i pregi e i difetti principali della Ford Fiesta: spaziosa per i passeggeri ma con un bagagliaio che potrebbe essere più capiente, offre un discreto comfort. Merito di un propulsore silenzioso e di un assetto caratterizzato da sospensioni non troppo rigide. Gli interni sono ben realizzati.
Qui sotto potete vedere il video:

6.2.13

Ferrari F150: una delizia da ascoltare a Fiorano, presente al salone di Ginevra

Sul circuito di Fiorano la supercar di Maranello, la F150, sta effettuando dei test a poche settimane dall'anteprima mondiale al Salone di Ginevra. Un filmato la ritrae mentre gira in pista e ci fa sentire il sound dell'ultimo gioiello del Cavallino tanto atteso.



Era ora che il team Ferrari liberasse la F150, pronta a sostituire la Enzo, da quel camuffamento frontale che la nascondeva e le toglieva grazia. Ed ecco che la vettura, a meno di un mese dal suo debutto programmato alSalone di Ginevra, si è fatta scoprire e sentire durante i test di collaudo che sta effettuando in questi giorni sul circuito di Fiorano.
Il video, postato sotto, riprende la supercar di Maranello prende sfreccia tra le curve della pista. Nello stesso momento sul tracciato stava girando anche una Enzo rossa, quasi a voler rappresentare una sorta di simbolico passaggio di testimone del Cavallino.
La F150 sarà spinta da un V12 aspirato che tocca i 9.200 giri al minuto e sprigion 800 CV di potenza. Aggiungendo il plus fornito dal sistema di recupero di energia cinetica (KERS) la vettura scatta da 0 a 100 km/h in appena 3,0 secondi.
Per adesso godetevi il video della F150, basterà sentirne il suono mentre sfreccia tra le curve della pista per far crescere ancora di più l’attesa del suo debutto ufficiale.