13.10.12

Gp Corea: Prima fila Red Bull, ma Vettel solo 2°


Yeongam, Corea. Si è disputata stamani la prima qualifica della storia sul circuito coreano, dove si sono viste fin da subito le 2 Red Bull, le quali a fine prove, hanno monopolizzato la prima fila.
Mark Webber torna in pole, scavalcando di solo 74 millesimi il suo compagno di squadra Sebastian Vettel. 




La RB8, comunque, ha confermato una superiorità tecnica indiscutibile: la McLaren di Lewis Hamilton che è terza è stata distanziata di tre decimi, mentre la Ferrari è riuscita a fare meglio delle previsioni con Fernando Alonso che si issa in seconda fila. 

La Rossa ha mostrato di poter tenere il passo della McLaren, ma è inferiore specie nell'ultimo settore alla Red Bull Racing: lo spagnolo ha deciso di rodare le gomme Super Soft per trarre il massimo potenziale della F2012 che accusa sottosterzo nella parte centrale del tracciato.

Kimi Raikkonen con la Lotus al debutto con la E20 dotata degli scarichi con l'effetto Coanda è riuscito a conquistare la terza fila a oltre tre decimi da Mark Webber: il finlandese ha preceduto la seconda Ferrari, quella di Felipe Massa che si è dovuta difendere per soli 50 millesimi dalla seconda Lotus di Romain Grosjean.

Nico Hulkenberg con la Force India precede le due Mercedes di Nico Rosberg e Michael Schumacher che chiudono il blocco dei piloti della top ten.

In Q2 c'è una vittima illustre: si tratta di Jenson Button con la McLaren: l'inglese nell'ultimo giro è autore di un lungo in staccata e si trova le bandiere gialle per la Toro Rosso di Daniel Ricciardo ferma al bordo della pista. I piloti sono costretti a ridurre il passo. Il più veloce resta Sebastian Vettel con 1'37"7 che ha risparmiato un treno di gomme nuove per la Q3, maFernando Alonso è stato la sorpresa con la Ferrari capace di 1'37"9. 

Domani mattina alle ore 8 (ora italiana) si darà il via a questo Gp che mette in risalto le grandi doti aerodinamiche della Red Bull. Speriamo in un aiutino da parte di Lewis Hamilton.

12.10.12

Wrc 3: riuscirai a battere Loeb?



L'italiana Milestone è stata capace di riportare in alto un genere da tanti anni sepolto sotto uno strato di mediocrità. Dopo un primo capitolo intraprendente ed interessante ed un secondo di transizione, siamo giunti ad Ottobre 2012, mese di rilascio per il nuovissimo WRC 3. Diverse novità ed un motore di guida completamente rivoluzionato ed incredibilmente coinvolgente rendono questo il miglior capitolo -ad oggi- della saga. Una produzione, non del tutto priva di lati oscuri s'intenda, che il 12 Ottobre tutti gli appassionati di guida non dovranno farsi scappare. 



Dal menù principale sarà possibile scegliere se accedere alla Rally Experience, intraprendere una carriera in Road to Glory oppure scendere in pista contro i piloti virtuali sparsi in tutto il Mondo.
Partendo dalla Rally Experienceci troviamo di fronte ad una struttura abbastanza familiare: qualche sottomenù ci presenterà la facoltà di disputare una Tappa Veloce, un Rally Completo oppure unCampionato intero. In ciascuna di queste varianti avremo immediatamente la facoltà di selezionare uno dei team ufficiali, testando a fondo ogni autovettura della categoria maggiore (la WRC) e nelle minori (Class 2 e 3), presenti in maniera completa in questa terza incarnazione del rallystico Milestone.  Tra le vecchie glorie anni '70 e '80 e l'intera selezione di autovetture moderne l'appassionato non potrà che sciogliersi in brodo di giuggiole. Grazie a queste prime modalità, poi, potremo saggiare il terreno dei vari stage proposti - anche in questo caso tutti e tredici quelli ufficiali.

Decisamente diversa Road to Glory, che riprende alcune delle caratteristiche già vist in MUD, pur non pigiando così prepotentemente sul pedale della spettacolarità. In primo luogo dovremo creare un'identità per pilota e copilota: non ci sarà tuttavia un vero e proprio editor per le caratteristiche fisiche o somatiche dei due, bensì ne potremo formare una sorta di carta d'identità con, in seconda istanza, la possibilità di selezionare due avatar da una lista predefinita. Si partirà poi dalla più bassa delle categorie, con tante speranze ed un parco macchine inizialmente limitato alle 2WD o poco più, quindi "scarso" nelle prestazioni. Gara dopo gara, in una serie di eventi che ci porterà in un viaggio attorno al Mondo, dovremo costruire la nostra reputazione, guadagnando punteggi in due speciali categorie. Si tratta dei Punti Abilità e Punti Prestazione, che convoglieranno a fine di ciascuna prova nella Fama, la misura reale della nostra gloria. Per guadagnare questi punti saranno necessarie un'ottima condotta di gara -i Punti Prestazione verranno accumulati solamente alla luce della posizione finale- e notevole destrezza nell'eseguire le manovre (derapate, salti..) che ci consentiranno di accumulare Punti Abilità fino a raggiungere la quota stabilita dall'obiettivo. La varietà di sfide da affrontare, naturalmente, non si esaurisce qui. Prendendo qualche spunto da Dirt e dallo stesso MUD, pur contestualizzando il tutto in ambito più realistico, WRC 3 mostra una serie piuttosto nutrita di gare. Andremo dalla tappa più classica alla sfida uno contro uno con i "boss", ovvero i piloti più quotati tra i giovani esordienti, da battere per avanzare nel corso della carriera. Oltre a queste ci saranno tanissime altre prove di carattere "collaterale" (al semplice rally): abbattere i bersagli finendo in tempo utile la tappa, passare attraverso una serie di checkpoint più velocemente rispetto agli avversari oppure affrontare veri e propri muri posti a livello dei checkpoint che solo all'ultimo istante mostreranno la parte composta da polistirolo e quella di cemento che danneggierà il veicolo. Un'operazione, questa, presentataci già a livello di press tour, mesi fa, come More Fun - la ricerca di una serie di interessanti variazioni che possano coinvolgere e divertire ogni giocatore, senza ghettizzare i più fanatici. Il sistema, grazie ad un'implementazione accurata ed intelligente delle suddette sfide, funziona piuttosto bene, offrendo giuste varianti a spezzare il ritmo tra una prova e l'altra e mantenere sempre fresca la carriera.
Il circolo virtuoso di questa game mode chiude con la possibilità, accumulando Fama, di sbloccare nuovi veicoli, prove sempre più impegnative (progredendo anche in termini di categoria rallystica) e tantissimi upgrade tecnologici ed estetici per il proprio parco macchine. Pur non mostrando una profondità degna di Forza Motorsport questa sezione donerà all'offerta ancor più profondità, dando al videoplayer la facoltà di personalizzare la vettura dentro e fuori. Ora applicando potenziamenti (predefiniti) a motore, aerodinamica, sospensioni e pneumatici, ora decalcomanie raffiguranti ogni sponsor realmente esistente nonché virtuosi disegni per decorare a piacimento il mezzo. La completezza, insomma, non manca, e quest'anno nemmeno la solidità.


Dal punto di vista del gameplay sin dai primi istanti ci si accorge delle differenze tangibili tra questo e l'episodio precedente, concentrate soprattutto nell'handling delle vetture. Le auto hanno da subito dimostrato le loro peculiarità, costringendo spesso ad adattare lo stile di gioco. Poggiare le mani sul volante di uno dei mostri iper-potenziati degli anni '80 apparirà immediatamente molto diverso dal controllare le odierne Renault, Ford o Peugeot che siano. E la differenza si sentirà ancor più iniziando ad imparare dalle piccole 2WD o Super2000, capaci di mettere immediatamente a proprio agio anche il giocatore meno esperto, mediando efficacemente tra pura potenza e controllo della stabilità. La curva d'apprendimento, sollecitata gradualmente in Road to Glory, si rivelerà così appagante e ben regolata, portandoci gradino dopo gradino a prender confidenza con l'ottimo modello di guida, sino a non temere più gli scalpitanti cavalli sotto i motori di una Lancia Stratos "qualsiasi". Particolarmente interessanti sono le novità riguardo alla fisica applicata al modello di guida - aspetto particolarmente curato in questa terza incarnazione del brand. Il trasferimento dei carichi restituisce sensazioni molto più convincenti rispetto alla precedente versione (trasversalmente come longitudinalmetne), ed il grip sulle varie tipologie di terreno (sterrato, asfalto, ghiaccio, terra...) garantisce continue e credibili variazioni, per uno spettro complessivamente completo. Le variabili, in questo senso, vanno ad intrecciarsi con quelle legate alla potenza e maneggievolezza della vettura, garantendo uno spettro ancor più ampio ed un divertimento (per chi ama la guida) costantemente rinnovato. Il driving system, insomma, convince pienamente, grazie anche all'ottima resa delle visuali interne, che limitano quasi totalmente (almeno utilizzando il gampad) un effetto perno ancora percettibile utilizzando quelle esterne. Per quanto gli aiuti alla guida diano una grossa mano al videolpayer meno esperto, la gran parte sarà certamente felice di sentire che WRC 3 è generalmente un titolo molto difficile da padroneggiare e per nulla permissivo. Proprio in merito di aiuti possiamo dire che la nuova incarnazione del rallystico Milestone si rivela estremamente modulabile.

Dal punto di vista grafico l'ultima revisione dello Spike Engine non convince al 100%. I modelli delle autovetture, come al solito, si sono presentati a dir poco impeccabili ed anche le texture ad essi associate non offrono il fianco a critiche. Lo stesso tuttavia non si può dire del tanto agognato "contorno". Se il tracciato in se mostra caratteristiche piuttosto positive (ottima realizzazione delle superfici, particellari di qualità in quantità...), basta allontanare lo sguardo di qualche metro per vedere che, sostanzialmente, non molto è cambiato. Allontanarsi -anche di poco- dalla traiettoria mostrerà le solite texture in bassissima definizione ed una serie di particolari che, pur aumentando il loro numero, non si potranno fregiare della certosina realizzazione di quanto mostrato in primo piano. Un comparto visivo ancora segnato da difetti cronici (come il tearing), che dimostrano comeMilestone non si sia spinta troppo oltre i suoi canonici limiti, forse per una mancanza di risorse a cui parrebbe impossibile far fronte.
COMMENTO FINALE
 Ci sono voluti degli anni per arrivare a questo livello ma, finalmente, gli sforzi produttivi di Milestone si concretizzano in un gioco di grande valore. L’offerta ludica, completa, divertente ed interessante, va a corollare come ciliegina sulla torta un sistema di guida molto profondo e curato, che darà tuttavia il meglio di se solo volante alla mano. Sebbene resti qualche piccolo neo come un certo effetto pendolo o l’impossibilità di agire sulle impostazioni avanzate per il gamepad, il titolo saprà farsi apprezzare soprattuto per l’ottima gestione del grip e per la varietà garantita dall’handling differente per ciascuna vettura. Graficamente, per quanto i passi avanti non siano indifferenti, il margine di miglioramento è ancora tanto.

Fonte : www.everyeye.it

Airbag contraffatti: ecco i rischi [VIDEO]

E' allarme airbag contraffatti negli States. L'annuncio arriva per conto dell'ente americano Nhtsa (National highway traffic safety administration).
Sul web è in circolazione un video, dove si nota che questi airbag contraffatti, nel momento dell'impatto possono avere 2 reazioni: o non gonfiarsi abbastanza, o, caso peggiore ma più frequente, quello di esplodere letteralmente, causando danni gravi ai passeggeri.
Per ora fortunatamente non ci sono stati feriti o decessi a causa di questi palloni dannosi, ma come si sual dire, prevenire è meglio che curare.
Circa lo 0.1 % delle vetture in circolazione negli Stati Uniti, non sono al sicuro, quindi le case costruttrici stanno allestendo delle linee telefoniche, una sorta di numero amico, per aiutare i loro clienti a vedere se gli airbag sono attendibili o meno.
Le case coinvolte ne sono tante, tra le quali citiamo solo alcune come Bmw, Mercedes, Ford, Audi, Land Rover, Infiniti, Lexus, Subaru, Toyota ecc...
La paura ora è quella che questi prodotti siano stati commercializzati anche on-line e che quindi il pericolo si sia ampliato in tutte le nazioni motorizzate...
Clicca qui per il video

Fonte: Quattroruote

11.10.12

Illuminazione stradale:Il Governo spegne la luce

Ieri sera a tarda notte, il Governo ha approvato il cosiddetto disegno di legge stabilità 2013. Per risparmiare l'esecutivo ha deciso, su suggerimento del commissario straordinario "meno luce di notte".


 In pratica un successivo decreto interministeriale dovrà stabilire "misure di moderazione" dell'utilizzo delle fonti di illuminazione da parte delle regioni e degli enti locali sulla base dei seguenti principi:
a) spegnimento dell’illuminazione o affievolimento, anche automatico, attraverso appositi dispositivi, durante tutte o parte delle ore notturne;
b) individuazione della rete viaria o delle aree, urbane o extraurbane, o anche solo di loro porzioni, nelle quali sono adottate le misure dello spegnimento o dell’affievolimento dell’illuminazione, anche combinate fra loro;
c) individuazione dei tratti di rete viaria o di ambiente, urbano ed extraurbano, o di specifici luoghi ed archi temporali, nei quali, invece, non trovano applicazione le misure al punto b);
d) individuazione delle modalità di ammodernamento degli impianti o dispositivi di illuminazione, in modo da convergere, progressivamente e con sostituzioni tecnologiche, verso obiettivi di maggiore efficienza energetica dei diversi dispositivi di illuminazione.

Alpine A110-50 Concept:provata da Kimi Raikkonen

Il pilota di F.1 Kimi Raikkonen ha provato la Alpine A110-50 Concept durante un evento organizzato dalla Renault, che fornisce i motori al team Lotus Formula 1. Il prototipo, nato per celebrare i 50 anni dalla nascita della A110-50 originale, segna il ritorno di Alpine come costruttore, con una operazione che potrebbe concretizzarsi entro pochi mesi con l'annuncio di un partner per la produzione in piccola serie della vettura.


Il prototipo utilizza telaio e propulsore V6 3.5 centrale della Megane Trophy, ma sfoggia un design affascinante ed estremo che ha già fatto sognare a occhi aperti gli appassionati. Raikkonen sembra poco preoccupato del valore del prototipo, visto che dopo pochi metri cerca subito il limite dell'assetto e snocciola tutte le marce del cambio sequenziale con paddle al volante. L'eventuale modello di serie, in ogni caso, dovrebbe utilizzare una piattaforma inedita e più adatta all'uso stradale, pur mantenendo lo stile, che ricorda da vicino la concept Renault DeZir e che racchiude alcune "citazioni" della A110 originale.

Tesla Model S

La Tesla Model S arriva sul mercato americano e sta riservando alla lussuosa berlina elettrica californiana un'accoglienza molto positiva, con 8.000 prenotazioni registrate prima del debutto commerciale nel giugno scorso, nonostante un listino prezzo compreso tra 50.000 e 80.000 dollari (tra 39 e 62 mila euro ).

 

Per il 2013 è prevista una produzione totale di circa 20.000 esemplari. La scommessa è legata sopratutto alla praticità della vettura, che oltre a offrire fino a sette posti con doppio bagagliaio frontale e posteriore, garantisce sopratutto valori di autonomia molto simili a quelli delle vetture convenzionali, con prestazioni da sportiva. Il modello top di gamma con accumulatori da 85 kWh dichiara un'autonomia (certificata EPA) di 425 km e la stessa Tesla sta allestendo una serie di stazioni di ricarica rapida sulle principali arterie americane e mondiali, dove i clienti potranno attingere gratuitamente all'energia creata con pannelli solari e fonti rinnovabili per tutta la vita del proprio veicolo. Con una sosta di 30 minuti sarà possibile recuperare energia per altri 250 km, con tempi quindi non lontani da quelli delle classiche soste di ogni automobilista in viaggio

10.10.12

Disegno di legge:Dal 2013 nuovo aumento dell'Iva

Dal Presidente del Consiglio Mario Monti e dal suo ministro dell'Economia Vittorio Grilli, arriva il secondo aumento dell'Iva. E infatti a luglio 2013 l'aliquota del 21% salirà al 22%. ma non solo questo. Insomma, dalla prossima estate aumenteranno tutti i prezzi, anche quelli dei beni di prima necessità.

 L'operazione è stata decisa dal governo  per diminuire la pressione fiscale ed è contenuta nella cosiddetta legge di stabilità 2013. In pratica il maggiore gettito (teorico) dell'imposta sul valore aggiunto sarà utilizzato, nei disegni dei tecnici, per diminuire di un punto le aliquote Irpef più basse: dal 23 al 22% e dal 27 al 26.Dall'1 luglio 2013 aumenteranno i prezzi delle auto, dei carburanti, dei lubrificanti, delle assicurazioni, dei pezzi di ricambio, della manodopera, altro che rilancio del commercio.....

Mercedes-Benz SLS AMG:Black Series

La Black Series, versione estrema della Mercedes-Benz SLS AMG, prosegue nei collaudi stradali, in vista del debutto in programma per i prossimi mesi. Le foto che vi proponiamo sono le migliori dall'inizio dei collaudi del modello, che monterà una versione da oltre 600 CV del 6.2 V8 aspirato.
Va notato in particolare il paraurti anteriore, caratterizzato da una diversa articolazione delle prese d'aria e dalla presenza di un profilo splitter, e nella vista posteriore la presenza di un vistoso spoiler fisso, comparso per la prima volta su un muletto della Black Series proprio in quest'occasione

Volkswagen Golf 7:In arrivo la trazione integrale

La Volkswagen inizia ad allargare la gamma della nuova Golf 7, appena presentata al Salone di Parigi. Alle versioni già annunciate si aggiungeranno infatti i modelli 4Motion con trazione integrale e cambio manuale a sei marce per le motorizzazioni 1.6 TDI 105 CV BlueMotion Technology e 2.0 TDI 150 CV BlueMotion Technology. È stata inoltre confermata la disponibilità del cambio Dsg doppia frizione con sette marce per le versioni benzina 1.2 TSI 105 CV, 1.4 TSI 122 CV e 1.4 TSI 140 CV con Active Cylinder Managment.


 Ai clienti delle versioni Comfortline e Highline sarà offerto in opzione l'assistance pack che comprende il Cruise Control attivo, il Front Assist con City Emergency Braking, i fari bi-xeno con luci Led diurne e abbaglianti automatici, il Lane Assist, il Traffic Sign Detection e l' Anti-theft warning system "Plus". Questo pacchetto sarà offerto in Germania a partire da 1.690 euro, con un risparmio compreso tra 415 e 605 euro rispetto all'acquisto dei singoli componenti.

McLaren MP4-12C Spider:Edizione limitata di Neiman Marcus

La McLaren 12C Spider sarà la protagonista dell'edizione del catalogo natalizio di Neiman Marcus.Solo 12 esemplari esclusivi della nuova versione spider della MP4-12C, svelata in anteprima ad agosto a Pebble Beach, saranno disponibili per i clienti americani al prezzo di 354.000 dollari (circa 275 mila euro), con ordini aperti a partire dal 24 ottobre prossimo.

L'allestimento prevede la verniciatura Vulcano Red, un set di valigie su misura e un viaggio in Inghilterra al McLaren Technology Center, comprensivo di una cena con Ron Dennis. La 12C Spider, dotata del tetto metallico ripiegabile che aggiunge solo 40 kg alla massa totale grazie alla rigidissima monoscocca in fibra di carbonio (1.376 kg totali), offre tutte le modifiche comuni alle MP4 Model Year 2013, quindi è dotata del V8 3.8 biturbo da 625 CV che permette di toccare i 329 km/h, passando da 0 a 100 km/h in soli 3,1 secondi.
 
 

8.10.12

Honda CR-Z Mugen RZ:Una serie limitata per il Giappone

La Mugen realizzerà una serie limitata della Honda CR-Z, denominata RZ, per il mercato giapponese. La coupé ibrida sarà proposta in sole 300 unità al prezzo di 4,494 milioni di Yen (circa 44.000 euro) e sarà dotata di un kit aerodinamico specifico, un nuovo alettone posteriore con diffusore, l'assetto sportivo, i cerchi da 17", l'impianto frenante sportivo e gli interni personalizzati con sedili sportivi e finiture in fibra di carbonio.


Al motore 1.5 litri è stato applicato un compressore volumetrico e la potenza raggiunge ora quota 156 CV e 185 Nm di coppia massima, a cui si aggiungono i 20 CV del motore elettrico.


Artega:Chiusa la produzione della GT

Dopo la dichiarazione di fallimento, la tedesca Artega ha ufficialmente concluso la produzione della GT. L'azienda è stata acquistata dalla Paragon AG, interessata alla sede e al personale tecnico, ma non alla produzione della sportiva con motore Volkswagen di 3.6 VR6 da 300 CV, per la quale comunque sarà garantito il supporto per il reperimento dei ricambi e la gestione della manutenzione.


 La Artega GT, presentata ufficialmente nel 2007, avrebbe dovuto essere affiancata dalla versione roadster e da una variante elettrica, la SE da 380 CV già presentata come concept al Salone di Ginevra del 2011, ma mai trasformata in un prodotto di serie. Il progetto Artega faceva capo a Karl Dieter Frers, fondatore della Paragon AG stessa, mentre il design era stato curato da Henrik Fisker

Caterham R600 Superlight:Un volumetrico da 280 CV

La Caterham ha presentato la nuova R600 Superlight, introducendo per la prima volta un propulsore con compressore volumetrico. La R600, che sarà protagonista di un trofeo in pista nel 2013, vede salire a 279 CV la potenza del 2.0 quattro cilindri Ford Duratec, con molti componenti in comune con la sport SP/300.R.


Il nuovo modello sarà proposto nel 2013 al prezzo di 44.995 sterline nel Regno Unito (circa 56.000 euro ) nel solo allestimento da competizione, ma i clienti delle attuali Superlight R300 potranno acquistare un kit di upgrade al prezzo di 15.995 sterline (circa 19.900 euro). L'unica trasmissione disponibile è quella sequenziale a sei rapporti, con differenziale autobloccante Titan e pneumatici slick forniti dalla Avon. Per il momento non ci sono informazioni circa un'eventuale versione stradale della R600, che scalzerebbe istantaneamente la R500 dall'apice del listino: quest'ultima offre il 2.0 aspirato nella variante da 263 CV per circa 500 kg di peso.

Porsche 918 Spyder:Al Nurburgring con Röhrl in 7'14"

La Porsche 918 Spyder, celebra ancora prima del suo debutto ufficiale un nuovo e già annunciato record sull'anello nord del Nürburgring, con un tempo di 7 minuti e 14 secondi.


La supercar ibrida sfoggia la livrea Martini che, insieme ad alcuni particolari aerodinamici, dovrebbe far parte del Weissach Package che la Casa cita nel comunicato ufficiale. Al volante non poteva che accomodarsi Walter Röhrl, punto di riferimento per qualsiasi tentativo di record al 'ring. I clienti potranno guidarla solo da settembre 2013 (785.000 euro il prezzo in Italia), assaporando le doti del 4.6 V8 e dei due propulsori elettrici ausiliari, capaci in totale di quasi 800 CV: starà a loro decidere se viaggiare a emissioni zero per 25 km grazie al sistema plug-in hybrid, oppure scatenare tutta la potenza tra i cordoli, con un micidiale 0-200 km/h sotto i 9 secondi.

7.10.12

ALONSO K.O: Vettel a -4! Ora la Ferrari trema!


Sebastian Vettel si proclama imperatore del Giappone, l'era meiji è stata sostituita dall'era RBR.
Il mondiale ora si riapre, infatti il tedesco è a soli 4 punti da Fernando Alonso. 
La prima cuirva di Suzuka è sempre stata molto complessa alla partenza, e anche questa volta ne ha dato dimostrazione: ben tre contatti subito al via hanno avuto grande influenza sulla gara. Romain Grosjean ha colpito Mark Webber mandandolo in testacoda, e il caos che ne è seguito ha costretto Nico Rosberg a frenare forte venendo così tamponato da Bruno Senna. Intanto sul lato sinistro della pista Alonso si è spostato di scatto veso l'esterno, non accorgendosi che c'era il muso della Lotus di Kimi Raikkonen e così è finito in testacoda.

Il risultato è stato il ritiro immediato per la Ferrari e la Mercedes, e sosta ai box per cambiare il musetto per Webber, Grosjean e Senna.

Subito in pista la safety car, che raggruppa dietro a se Vettel leader davanti all'idolo di casaKamui Kobayashi, ad un Jenson Button autore di un ottimo scatto e un redivivo Felipe Massa.

Uscita la vettura di sicurezza, la Red Bull in testa ha iniziato a correre un'altra gara, salutando immediatamente il resto della compagnia e involandosi verso una vittoria importantissima, la terza in quattro Gp a Suzuka per Vettel, che riapre totalmente il Mondiale a 5 gare dalla fine.

Un po' più lotta invece per le altre posizioni sul podio, con "Koba" e Button che si sfidano per tutta la corsa ma al primo round di cambi gomme escono dietro alla Toro Rosso di Daniel Ricciardo e così Massa, che si è fermato al giro seguente, ne approfitta per scavalcarli entrambi trovandosi pista libera.
Il brasiliano così è tornato sul podio disputando una grande gara senza errori, una cosa a cui i tifosi della Rossa non erano più abituati.

Terza ha chiuso la Sauber, che vede tutte le tribune del circuito festeggiare il secondo podio di un giapponese nella massima serie, dopo quello di Aguri Suzuki nel 1990. Kobayashi infatti è riuscito a resistere ai tentativi di attacco di Button fino alla fine, grazie anche ad una seconda sosta non velocissima da parte degli uomini McLaren.


Quinta posizione per Lewis Hamilton, autore di una partenza tranquilla che l'ha tenuto fuori dagli incidenti. Nella prima parte di gara ha subito un grande sorpasso di cattiveria al tornantino da parte di Sergio Perez, che lo sostituirà nella squadra la prossima stagione, poi però una volta ripassato il messicano nella girandola delle soste, quando i due si sono ritrovati nella stessa situazione Perez ha chiesto troppo e ha tentato l'attacco all'esterno, finendo inesorabilmente fuori pista e fuori gara.

Poi al secondo passaggio in pit lane Hamilton ha scavalcato anche Raikkonen, ed ha poi resistito agli attacchi della Lotus difendendo la posizione guadagnata fino alla bandiera a scacchi.

La Force India di Nico Hulkenberg ha seguito come un ombra il finlandese davanti a lui, difendendosi anche dalla Williams di Pastor Maldonado. I tre hanno chiuso staccati di un secondo uno dall'altro.

Webber ha chiuso nono la sua rimonta dall'ultima posizione del primo giro, facendo due stint lunghissimi dopo aver subito cambiato le gomme al primo giro intanto che sostituiva il muso.

Subito alle sue spalle l'altro australiano Daniel Ricciardo, che porta così un altro punticino in cascina per la Toro Rosso. Il canguro che chiude la top10 si è difeso dalla pressione di Michael Schumacher, lasciando così a secco di punti la Mercedes nel weekend nipponico.

Attimi di gloria dopo il caos della prima curva per la Caterham, che si è ritrovata in una clamorosa 11esima posizione con Heikki Kovalainen intanto che la safety car era in pista. Una volta ripresa la gara però il finlandese non ha potuto fare nulla per riuscire a difendere quel risultato.

6.10.12

Ecco quanto costa mantenere un auto oggi!


Mantenere un auto è sempre più costoso, anno dopo anno, questo 2012 ha fatto registrare un +15% rispetto al 2011, con i maggiori costi che derivano dall'aumento del carburante e dell'assicurazione.
Le immatricolazioni son calate del 20 %, grazie anche a questi motivi.
Stando a quanto riportato dall'AMOER (Associazione per una Mobilità Equa e Responsabile) con i dati Federcommercio, mantenere un auto di media cilindrata costa all'incirca 4.650€ all'anno! 
Se ai soliti costi viene aggiunto il mancato interesse del capitale utilizzato per l'acquisto della vettura e il costo di acquisto della vettura, entrambi spalmati in 10 anni, il costo sale a oltre 7000€ annui!
Alla luce di tali cifre, è sempre più chiaro un intervento del Governo per le diminuzioni delle accise, e per la competitività delle assicurazioni! Nell'ultimo anno so aumentate del 109 %.

Formula 1 Gp Giappone: Vettel in pole a suzuka per il 4° anno di fila


Il circuito del Sol Levante sembra irradiare il pilota tedesco Sebastian Vettel che si piazza in prima fila e per il 4° anno consecutivo.
La prima fila è un monopolio Red Bull, infatti al fianco del poleman (ben 34 per lui in carriera) troveremo Mark Webber, che non sfrutta l'occasione per infastidire il compagno di scuderia.
Terza posizione per la McLaren di Jenson Button, che si becca 4 decimi dal tedesco, ma a causa del cambio che è stato sostituito arretrerà di 5 posizioni, andando a piazzarsi davanti alla vettura gemella di Hamilton, il quale è stato costretto a dire addio ad un piazzamento migliore a causa delle bandiere gialle all'ultimo giro, per il testacoda di Kimi Raikkonen.

Stessa sorte capitata anche ad Alonso, che ha chiuso settimo, staccato di oltre un secondo. Il ferrarista, dunque, prenderà il via dalla terza fila approfittando della penalità di Button, anche se si è detto piuttosto convinto che senza l'errore del finlandese avrebbe anche potuto provare ad attaccare la seconda fila. Davanti a lui si andranno a schierare anche Kamui Kobayashi, Romain Grosjean e Sergio Perez, con il giapponese della Sauber autore di un ottimo quarto tempo, che gli varrà addirittura il terzo posto sulla griglia (ottenuto però con le bandiere gialle esposte, quindi a rischio).
Sfortunato Felipe Massa, rimasto fuori dalla Q3 per appena 21 millesimi a favore di Nico Hulkenberg, che poi ha deciso di non scendere in pista nel segmento finale con la sua Force India e pagherà 5 posizioni in griglia a causa della sostituzione del cambio, avvenuta in seguito all'incidente di questa mattina. Un peccato per il brasiliano, che nell'arco del weekend era stato spesso davanti ad Alonso, mancando proprio nel momento chiave della qualifica, nel quale ha lamentato un improvviso calo di grip.
In Q2 poi hanno salutato la concorrenza anche le due Mercedes, rispettivamente in 13esima e 15esima posizione con Michael Schumacher e Nico Rosberg. Sul sette volte campione del mondo, che ha annunciato il suo ritiro a fine stagione giovedì, pesa anche una penalità di 10 posizioni in griglia a causa dell'incidente con Jean-Eric Vergne a Singapore. E anche il francese della Toro Rosso è stato penalizzato di 3 posizioni per aver ostacolato Bruno Senna nella Q1.
Brividi nel dopo gara anche per Vettel, che era stato richiamato dai commissari per un presunto intralcio ai danni di Alonso, ma dopo aver visionato più volte le immagini e sentito entrambi i piloti, Vettel può godersi la pole, essendo stato richiamato soltanto con una reprimenda.

4.10.12

Incredibile in F1:Michael Schumacher dice basta alla Formula 1 a fine campionato

Sembrava scontato dopo l'annuncio dell'ingaggio di Lewis Hamilton da parte della Mercedes, ma oggi a Suzuka è arrivata la conferma anche dal diretto interessato: Michael Schumacher ha deciso di dire di nuovo basta alla Formula 1 al termine della stagione 2012.

 Purtroppo i risultati sono stati decisamente al di sotto delle aspettative e l'indecisione di Schumi a firmare un'estensione di contratto o meno hanno portato la squadra di Brackley a rivolgere le sue attenzioni verso Hamilton, che ha firmato un triennale multimilionario. A questo punto il tedesco ha avuto anche qualche contatto con la Sauber, ma alla fine per un campione del suo calibro non sarebbe stato facile adattarsi a correre in una piccola squadra, quindi alla fine in lui hanno prevalso la stanchezza e la voglia di avere nuovamente un po' di tempo da dedicare alla famiglia.
 
Le prime parole di Schumi. "Non ho rimpianti e non sò cosa farò dopo il ritiro, voglio solo terminare la stagione dando il 100%. Non abbiamo raggiunto i nostri obiettivi, ma sono chiaramente felice dei successi ottenuti nella mia carriera in generale. Voglio ringraziare Daimler, Mercedes-Benz, il team, gli ingegneri e tutti i meccacini per la fiducia che hanno riposto in me in questi tre anni. Ora voglio solo concentrarmi sulle ultime gare, godendomele insieme a voi. Ci ho pensato davvero tanto. Avevamo un contratto di tre anni ed è stata dura mantenere intatte le motivazioni e le energie. Credo che sia normale pensarci di più ora che quando ero un ragazzino. Nel 2006 avevo detto di avere le batterie scariche e anche ora sono in riserva. Non so se ci sarà tempo per ricaricarle, ma ora ho bisogno di un po' di libertà".

DTM - Valencia:Farfus e BMW in vetta davanti alle Audi

Arriva a Valencia la prima vittoria per Augusto Farfus in DTM, il primo brasiliano a vincere una gara nella storia della categoria. Ma è stato anche in grado di fermare tutte le Audi A5 che in Spagna parevano scatenate.
Al via Farfus prendeva subito il comando della gara lottando contro Edoardo Mortara. L'italiano del Team Rosberg sembrava l'unico in grado di rovinare la grande giornata, ma a 8 giri dalla fine la sua Audi A5 DTM si è rotta, costringendolo al ritiro.Questo ha promosso sul podio Adrien Tambay, e Mattias Ekström.


 Ha chiuso 6° il canadese della BMW Bruno Spengler, che rimontando da una penalità iniziale che l'ha fatto crollare al 15° posto e sfruttando il ritiro del leader del campionato Gary Paffet e per un incidente di Joey Hand si è riportato a soli 3 punti in campionato e quindi tutto si giocherà alla prova conclusiva di Hockenheim.7° Rahel Frey davanti al tre volte campione del mondo turismo Andy Priaulx ed a Dirk Werner. Chiude la top ten la prima Classe-C Coupé di Jamie Green. Anche l'inglese è stato autore di un recupero a seguito di una penalità, nel suo caso per aver superato i limiti del tracciato, ed ha chiuso 10° a scapito di David Coulthard, scavalcato solo all'ultima tornata. Ora Green ha ancora speranze matematiche di titolo, essendo a soli 18 punti dalla vetta con 25 ancora in palio.


Classifica finale della gara
1. Augusto Farfus (BMW M3 DTM) 46 giri in 1h08'22"522
2. Adrien Tambay (Audi A5 DTM) a 8"406
3. Mattias Ekstrom (Audi A5 DTM) a 8"967
4. Filipe Albuquerque (Audi A5 DTM) a 23"067
5. Mike Rockenfeller (Audi A5 DTM) a 28"066
6. Bruno Spengler (BMW M3 DTM) a 39"831
7. Rahel Frey (Audi A5 DTM) a 48"318
8. Andy Priaulx (BMW M3 DTM) a 49"562
9. Dirk Werner (BMW M3 DTM) a 58"327
10. Jamie Green (Mercedes AMG C-Coupé) a 1'10"596
11. David Coulthard (Mercedes AMG C-Coupé) a 1'12"228
12. Christian Vietoris (Mercedes AMG C-Coupé) a 1'20"388
13. Susie Wolff (Mercedes AMG C-Coupé) a 1 giro
14. Ralf Schumacher (Mercedes AMG C-Coupé) a 1 giro
15. Joey Hand (BMW M3 DTM) a 4 giri
16. Edoardo Mortara (Audi A5 DTM) a 8 giri

La classifica del campionato (primi cinque): 1. Paffett 127; 2. Spengler 124; 3. Green 109; 4. Rockenfeller 85; 5. Ekstrom.

Audi:Cancella la Quattro Sport

L'Audi ha nascosto fino all'ultimo momento la concept che era ormai destinata al Salone di Parigi, la Crosslane Coupé Concept ibrida plug-in che tutti hanno già ribattezzato Q2. Al di là dei contenuti tecnici altamente innovativi,l' Audi ha infatti deciso di abbandonare il progetto della riedizione della Quattro Coupé per fare spazio proprio alle crossover più sportiva e di tendente, la Q2 e la già annunciata Q4 che, attraverso la formula a tre porte, inseguiranno il successo della Range Rover Evoque.

 Archiviata quindi la Quattro Sport e tutto il carico di tradizione, storia e successi sportivi a cui si sarebbe potuto attingere per rafforzarne l'immagine, viene logico riflettere sulla strategia globale del Gruppo VW. La Quattro Sport è stata "tagliata" così come la baby Boxster, la Volkswagen Bluesport e l'Audi R5: la prima ha lasciato il posto agli investimenti necessari per la Macan crossover e anche Bluesport e R5 sono rimaste esercizi di stile, per concentrarsi sui modelli che realmente portano successi e vendite.

 Lo spazio per le emozioni sembra quindi sempre più ristretto, a meno che non si tratti di mostri sacri come Porsche, Bugatti o Lamborghini o modelli innovativi con la Audi R8 e-Tron. Presto la Bugatti presenterà una super berlina milionaria e Lamborghini debutterà con la Urus crossover di serie, ma ci penseranno progetti da sogno come la Porsche 918 Spyder a tenere alto il mondo della prestazione pura, anche se con qualche motore elettrico in più per mantenere il CO2 entro livelli politicamente corretti.

Toyota TMG EV P002:Record a Nürburgring

La Toyota ha batutto il precedente record per prototipi elettrici al Nürburgring, segnando con la TMG EV P002 un tempo di 7 minuti, 22 secondi e 330 millesimi. I giapponesi hanno batutto il loro stesso record, anche se quello precedente apparteneva alla versione P001, più lenta di circa 25 secondi.
 
 Sviluppata dal centro motorsport di Colonia su una scocca di derivazione Radical, la P002 ha partecipato anche alla Pikes Peak 2012 con Fumio Nutahara segnando il record di categoria, mentre al Ring è stata pilotata da Jochen Krumbach. I due motori elettrici erogano 350 kW e 9.000 Nm totali e sono abbinati a batterie al litio da 42 kWh ottimizzate per le massime prestazioni, mentre la velocità massima è di 255 km/h.

3.10.12

Maserati mostra i suoi nuovi progetti: GHIBLI e LEVANTE

La Maserati mostra al salone di Parigi le sue due nuove novità, un SUV e una sport-sedan.
L'obiettivo di Maserati è quello di creare concorrenza nei segmenti sopra citati, infatti il suv di lusso che andrà a competere con la Porsche Cayenne si chiamerà Levante, ma arriverà nel 2014, invece la Ghibli, questo il nome della sedan, andrà a competere con la famigerata BMW M5.
L'obiettivo è quello di vendere almeno 50.000 vetture entro il 2015.


La Maserati, con questi due nuovi modelli, amplia la sua linea a 5 tipi di vetture, infatti ricordiamo che la casa del tridente produce la storica Quattroporte, arrivata alla sesta generazione, la GranCabrio e la GranTurismo (la MC12 stradale è ancora una chicca da milionari su richiesta!).

Non è la prima volta che Maserati usa il nome Ghibli per un suo modello di vettura, infatti venne usato per una 2 porte nel 1967, disegnata dal grande Giugiaro. Nel 1992, il nome venne usato anche per una coupè.

La nuova Ghibli andrà a competere nel settore dove regnano le tedesche: Mercedes classe E AMG e BMW M5, ma Bertone saprà tirar fuori un  modello degno di tale concorrenza, visto che ha speso 500 milioni di euro per aggiornare una linea Fiat ormai destinata alla sola Maserati.

La Ghibli, verrà prodotta sulla stessa piattaforma della Chrysler 300, futura piattaforma anche dell'ammiraglia dell'Alfa, e monterà un potente V6. 


Per quanto riguarda il SUV che si chiamerà LEVANTE, in onore della strada bolognese dove nacque quasi un secolo fa questo marchio prestigioso, sarà basato sulla piattaforma della Grand Jeep Cheerokee e probabilmente sarà costruita a Detroit. Sicuramente la Levante andrà ad ampliare le vendite Maserati, infatti già molte persone attendono l'uscita di questa vettura.



Sotto il cofano il suv del tridente porterà un motore derivato dall'alta tecnologia Ferrari, con un prezzo di mercato che sarà in linea con la sua diretta avversaria, la Porsche Cayenne 4.8 Turbo.


2.10.12

Germania: gli rubano la Porsche alla stazione di servizio!

E' successo in Germania. Il propietario della bella PORSCHE gialla non sarà stato cosi contento dell'accaduto, vedersi partire almeno 90.000€ di punto in bianco mentre attendeva per il rifornimento...
Per fortuna (sua), l'impianto era munito di telecamere a circuito chiuso che hanno catturato l'accaduto.


I ladri sono giunti alla stazione con un BMW nero, hanno finto di far benzina, hanno controllato se c'erano le chiavi al cruscotto, e dopo una falsa partenza per non crear sospetti, si sono lanicati nell'abile furto, ma non avevano fatto i conti con la tecnologia...
Per guardare il video clicca qui

Giappone: l'auto che vola... col vento!

Il Giappone con la sua tecnologia è stata fin da sempre una delle nazioni più tecnologiche, ma la vettura che stiamo per mostrare ora non è il plus-ultra della tecnologia, ma vola....



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