14.10.12

Moto Gp: Il Ragionier Lorenzo lascia la vittoria a Pedrosa


Dani Pedrosa vince, Jorge Lorenzo chiude secondo e limita i danni: il copione sembrava già scritto ancora prima del via e i due principali antagonisti per la lotta al titolo della MotoGp lo ha recitato alla perfezione a Motegi, replicando quanto già visto due settimane fa a Motorland Aragon.

Scattato bene dalla pole, Jorge Lorenzo si è portato subito al comando delle operazioni e lo ha mantenuto per una buona metà di gara. Poi, una volta capito che non gli sarebbe stato possibile staccare il rivale della Honda, il maiorchino della Yamaha si è fatto da parte a 13 giri dalla fine, cedendo la leadership a "Camomillo" e badando soprattutto a non commettere errori.

Il ragionamento del "Black Mamba", che oggi quindi ha vestito di nuovo i panni del"Mantequilla" è stato piuttosto semplice: rischiare un errore gli poteva costare 25 punti e la riapertura del Mondiale. Arrendersi a piazzarsi secondo invece gliene avrebbe fatti perdere solo 5, consentendogli di lasciare il Giappone con 28 punti di vantaggio su Pedrosa, nonostante quest'ultimo sia andato a prendersi la quarta vittoria nelle ultime quattro gare.

A permettere questo tipo di ragionamenti al leader della classifica iridata è però un resto del gruppo che al momento non sembra essere all'altezza dei primi due, che continuano a fare un altro sport: l'unico che sembrava poter reggere il ritmo ritmo, ovvero Ben Spies, lo ha fatto solo per un giro, prima di finire lunghissimo all'inizio della seconda tornate e cadere nella via di fuga.

Se non altro un po' di spettacolo lo hanno regalato Alvaro Bautista e Cal Crutchlow nella battaglia per il gradino più basso del podio. I due hanno regalato una bella serie di sorpassi e controsorpassi, prima che la Yamaha del britannico patisse un cedimento di natura meccanica (c'è anche il dubbio che possa aver terminato il carburante però) proprio nel corso dell'ultimo giro, spianando allo spagnolo del Team Gresini la strada verso il secondo podio nelle ultime tre gare. Un ottimo modo per lui e per il team per festeggiare il rinnovo per il 2013 firmato ieri.

Anche Andrea Dovizioso e Casey Stoner hanno potuto approfittare della disavventura diCrutchlow, andando a completare la top five: per entrambi si potrebbe parlare di una gara un po' al di sotto delle aspettative, anche se l'australiano può ritenersi tutto sommato soddisfatto per il "rodaggio" fatto alla caviglia operata appena una quarantina di giorni fa.

Seguono poi Stefan Bradl e Valentino Rossi: per il "Dottore" la grande prova di Misano sembra ormai un ricordo lontano anni luce. Nonostante una Ducati che lui stesso ha definito in crescita nelle ultime uscite, il pesarese è tornato ad incassare un ritardo di circa un secondo al giro per tutto l'arco della gara, chiudendo a 26" da Pedrosa.

L'altra Desmosedici di Nicky Hayden, ancora dolorante per la frattura alla mano destra rimediata ad Aragon, ha addirittura tagliato il traguardo 10" più tardi, dovendo ricorrere ad una volata per avere la meglio sulla Yamaha della wild card Katsuyuki Nakasuga.

Per quanto riguarda le CRT, con Randy De Puniet (la cui moto aveva anche preso fuoco dopo una caduta nel warm up) fuori dai giochi quasi subito, ha avuto vita facile Aleix Espargaro, che ancora una volta si è confermato il migliore tra i nuovi arrivati con la ART-Aprilia del Team Aspar.

Fonte: Omnicorse.it

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