28.10.12

Gp India: Vettel vola ma Alonso resiste!!


Sebastian Vettel fa poker: centra la quarta vittoria di seguito vincendo il Gp dell'India con la Red Bull Racing portando a 26 i successi personali, ma soprattutto incrementa il vantaggio nella classifica mondiale suFernando Alonso portandosi a 13 punti quando mancano altri tre Gp alla fine della stagione. Il bi-campione del mondo festeggia anche la 150esima affermazione della Renault come motorista nel Circus.

La conclusione della corsa è stata un incubo per il tedesco che ha accusato un problema alla sua monoposto che strisciava con il fondo scocca facendo delle scintille molto visibili (forse un detrito raccolto in pista). Sebastian, pur disponendo di una macchina in disordine, ha cercato il suo giro più veloce per dimostrare allo spagnolo che non c'è speranza di mettere il crisi la sua leadership.
Nello smog che ha avvolto il circuito di Buddh, Sebastian Vettel replica il successo dello scorso anno e allunga sulla Ferrari. Fernando Alonsocoglie un secondo posto che è molto più di quanto la sua F2012 possa meritare. Lo spagnolo è stato autore di una gara perfetta che gli ha permesso di scavalcare le due McLaren prima di dare la caccia a Mark Webber. 



L'asturiano regala un podio importantissimo che compatta la squadra del Cavallino dopo i primi accenni di polemica emersi dalle dichiarazioni di ieri. La squadra ha azzeccato le scelte di assetto privilegiando una vettura scarica aerodinamicamente per consentire a Fernando di fare i sorpassi con il DRS.

L'australiano Webber, invece, ha dovuto cedere il posto d'onore per un problema al KERS che ha parzialmente azzoppato la sua RB8, ma la determinazione di Alonso lo ha costretto a mettere in crisi l'affidabilità di una macchina che nell'impianto elettrico mostra i suoi punti deboli.

La Ferrari ha pagato oltre una decina di secondi con le gomme Soft, mentre con le dure è parsa in grado di reggere il passo dei "bibitari". Il pilota spagnolo è un mastino che non si arrende di fronte alle difficoltà, anche se manca qualcosa alla Rossa per sfidare alla pari Vettel. Servono delle novità tecniche se a Maranello vogliono colmare il gap. 

Mark Webber non è stato utile alla causa di Sebastian, ma anzi nel finale si è dovuto guardare dal ritorno di Lewis Hamilton, quarto con la McLaren. L'inglese, in un pit stop velocissimo, ha sostituito il volante-computer per un problema alle palette del cambio. Dopo la sosta ha avuto un passo molto consistente, anche se insieme al compagno di squadra Jenson Button, quinto al traguardo, esce matematicamente di scena dalla lotta per il titolo piloti.

La McLaren resta la terza forza anche del Campionato Costruttori con la Ferrari che la precede di dieci punti. Felipe Massa ha fatto una gara da mestierante: ha provato a insidiare la Mp4-27 nelle prime fasi, ma poi si è dovuto difendere dagli attacchi di Kimi Raikkonen. Il brasiliano ha dovuto fare i conti con un consumo di benzina anomalo, ma la Lotus sembra aver perso la brillantezza di qualche gara fa e non l'ha mai impensierito seriamente.

Prosegue il momento positivo di Nico Hulkenberg che regala l'ottavo posto alla Force India, squadra che correva in casa, davanti a Romain Grosjean (Lotus), Bruno Senna (Williams) ultimo a punti, mentre ha deluso la Mercedes con Nico Rosberg relegato a centro gruppo.

Male Sergio Perez ritirato dopo una doppia foratura a seguito di contatti evitabili, mentre Michael Schumacher si è fermato nel finale dopo aver pagato un tamponamento al via di Jean-Eric Vergne e dopo essere stato richiamato per non aver dato strada a Vettel mentre veniva doppiato. 



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